In un anno e mezzo è passata dall’euforia per un grande amore alla depressione più nera. La storia di Maria (nome di fantasia), 56 anni, olbiese, è simile a tante emerse negli ultimi mesi in tutta Europa. “Era un uomo affascinante, vedovo, con un figlio che viveva con lui. Me ne sono innamorata perdutamente ma era tutto finto tranne le richieste di soldi. E io ci sono caduta completamente”.
Oggi Maria ha cominciato a prendere coscienza della realtà e ha intrapreso un cammino di recupero psicologico dopo la grande delusione che le è costata salute e soldi. Circa dieci mila euro sono spariti dal suo conto e finiti chissà dove, forse in Africa dove squadre di finiti amanti gestiscono un traffico di denaro imponente a favore di criminali al vertice di strutture organizzate come aziende del crimine.
Un contatto su Facebook e poi i primi messaggi in privato e “le prime lusinghe che in breve tempo si sono trasformate in dolci frasi d’amore fino a farmi perdere la testa. Le prime richieste di soldi mi sono sembrate insignificanti e ho fatto tutto quello che mi chiedeva, prima due mila euro che gli servivano per sbloccare un suo conto, poi altri tre mila fino a chiedermene cinquemila per poi scomparire dall’oggi al domani”
“Mi vergono al punto che non ho neanche voluto denunciare nulla – dice Maria mentre tiene gli occhi bassi rivivendo come in un film alcuni passaggi di una storia apparentemente inverosimile -. Per quando provi rabbia per tutta la situazione per mesi una parte di me ha sperato che quell’uomo robusto, dai capelli brizzolati e dallo sguardo penetrante, si facesse vivo. Ho voluto attaccarmi alla tenue possibilità che gli fosse successo qualcosa. Ma era una mera illusione come tutta la storia”.
Maria è una bella donna, colta, attenta nell’uso delle parole. Non scivola mai nel volgare neanche quanto stigmatizza la suadente determinazione di quel sessantenne che oltre un anno e mezzo le ha riempito le giornate e i sogni.
“Non voglio entrare dei dettagli dei messaggi che siamo scambiati. Di certo ha saputo colpirmi dal primo momento toccandomi le corde più esposte. Purtroppo sono stata ingenua a fidarmi di un amore virtuale che speravo si materializzasse da un momento all’altro. Sulla mia pelle ho capito che è proprio vero il detto: “Dimmi quello che voglio sentire e ti seguirò in capo al mondo”.
Maria ne uscirà, ne siamo certi. Oggi è una donna consapevole e la sua intelligenza l’aiuterà a rimettere ordine nella sua vita. È solo questione di tempo anche se, purtroppo, difficilmente sarà l’ultima a raccontare una storia d’amore nata e morta in chat tra una vera donna e un finto e spietato uomo.

