Un dato secco, netto e non opinabile. La tassa di soggiorno ha portato nelle casse del comune di Olbia la ragguardevole cifra di un milione e mezzo di euro per il 2018. Un obiettivo centrato se si considera che mancano all’appello, oltre a quanto incassato, circa 200 mila euro di pagamenti non ancora versati. Gongola l’assessore del Bilancio Michele Fiori che, incassi alla mano forniti dagli esattori dell’Aspo, parla di una “vera rivoluzione giunta al cosiddetto giro di boa, ossia a metà del mandato amministrativo”.
“Entrando nel merito – commenta Fiori – grazie al milione e mezzo di entrate sono state realizzate importanti attività che, pure nel 2018, hanno evidenziato la crescita della città di Olbia nel panorama turistico non solo nazionale. Troppo spesso siamo abituati a valutare alcuni interventi esclusivamente in termini di costi, mentre dovremmo imparare a guardare più lontano, ragionare in termini di investimento e di ricaduta economica sul territorio.
Questo vale in particolar modo per gli interventi nel settore turistico nei quali la nostra amministrazione ha inteso concentrare il proprio impegno nella consapevolezza che sullo sviluppo turistico si gioca il nostro futuro.
Il grande successo dell’Aquabike World Championship premiato dalla riconferma della sede di Olbia anche per la tappa di quest’anno, il Campionato Italiano Offshore svoltosi a Porto Rotondo, il concerto di capodanno, sono solo alcune delle iniziative messe in campo nel 2018, a cui se ne aggiungono altre che hanno altresì beneficiato di una parziale copertura derivante dalla tassa di soggiorno, e che vanno a vantaggio di tutti i concittadini, come i 169.000 euro destinati al decoro urbano o i 476.000 euro di contributi a imprese per manifestazioni varie di promozione turistica”.


