★VIDEO SPECIALE★ Domenica si avvicina in silenzio e sistema un mazzo di rose che qualcuno ha lasciato sulla carcassa del Mitsubishi Pajero, che fu tomba della sua mamma, Maria Loriga, di Bruno Fiore e Sebastiana Brundu. Il 18 novembre 2013 mentre Olbia cominciava a contare le sue vittime, pochi chilometri a sud di via Barcellona si apriva una voragine che ingoiava due auto. Tre persone trovarono la morte, una, Veronica Gelsomino, si salvò miracolosamente.
Oggi, a circa cinque anni da quella tragedia l’impresa che sta lavorando sulla strada di Monte Pino ha riportato alla luce le carcasse delle due auto rimaste sepolte sotto il fango, i detriti e i massi precipitati dalla strada. “Per tutti noi è un momento di riflessione – ha detto il sindaco di Sant’Antonio di Gallura, Carlo Duilio Viti -, lontano dalle passerelle, per ricordare coloro che pagarono con la vita il passaggio su questa strada”.
Nel video speciale che abbiamo girato traspare la tristezza per la tragedia ancora viva ma soprattutto la “rabbia perchè questo disastro non ha ancora un colpevole – dicono a più riprese Domenica Manconi, figlia di Maria Loriga e Veronica Gelsomino -. Ormai si parla solo della strada da riparare ma i nostri cari morti dentro l’auto caduta nella voragine sembrano non interessane più a nessuno. Ma noi non dimentichiamo”. Di seguito il video


