La terza giornata della serie A non offre come piatto forte soltanto Cristiano Ronaldo, a caccia
del suo primo gol con la maglia della Juventus, ma anche il debutto stagionale in serie A di Antonio Giua, arbitro calangianese di 30 anni ma della sezione di Olbia.
Giua gode della massima stima di Marcello Nicchi, presidente dell’Aia e del fischietto internazionale Gianluca Rocchi. Domani alle 18 dirigerà Fiorentina-Udinese, sarà possibile seguirlo su Sky e valutarne lo stato di forma.
Difficile trovare un precedente così nel mondo arbitrale: “Troppo giovane, con poca esperienza, meglio centellinare le sue uscite per non bruciarlo” è il paradossale è inaccettabile commento di qualche fischietto geloso è ormai sul punto di essere trombato.
Antonio Giua, laureato in ingegneria all’università di Pisa, dove ancora lo ricordano per serietà, correttezza, educazione e ottimo profitto, parte oggi con l’obbligo di uscire dal campo tra la soddisfazione generale (giocatori, allenatori, dirigenti, tifosi) grazie ad una direzione magistrale frutto di imparzialità e serenità. E con l’ applauso di tutti i suoi amici e sostenitori della Gallura.


