Mentre continua lo smantellamento delle vecchie insegne di Meridiana sostituite una dopo l’altra con le nuove di Airitaly da parte dell’azienda sassarese Character – ieri è comparsa anche sull’hangar -, cresce l’angoscia dei dipendenti che stanno progressivamente perdendo fiducia nella possibilità di un’apertura da parte del management. Il trasferimento in blocco di 51 dipendenti da Olbia a Malpensa appare ineluttabile malgrado dalla Regione né il governatore Pigliaru, né l’assessore Careddu intendono abbassare la guardia.
In questo senso hanno scritto ai ministri dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, delle Infrastrutture, Danilo Toninelli e all’ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki Al Jehani.
Agli esponenti del Governo la Giunta rinnova la richiesta di una convocazione urgente del tavolo di crisi, alla presenza della Regione, degli stessi ministri, dei rappresentanti della compagnia aerea e delle organizzazioni sindacali “per contrastare la volontà di Air Italy di trasferire personale e funzioni amministrative nello scalo di Malpensa con l’inaccettabile delocalizzazione di ben 51 unità lavorative dalla Sardegna alla Lombardia”.
“Tale riorganizzazione – sottolineano Pigliaru e Careddu – non è coerente con gli impegni assunti anche di recente dalla Compagnia aerea in sede di discussione del piano industriale ed appare del tutto immotivata, in considerazione del fatto che molte attività, al pari delle migliori esperienze internazionali, possono essere realizzate da remoto, in Sardegna,. anche al servizio di altri hub”.
Nella lettera indirizzata ad Abdulaziz Bin Ahmed AI Malki AI Jehani, ambasciatore del Qatar in Italia, viene chiesto un incontro urgente con i vertici di Qatar Airway, in qualità di azionista di Air Italy, per discutere il tema del trasferimento dei lavoratori nello scalo di Malpensa.
Pigliaru e Careddu nella missiva ricordano che “gli ultimi due incontri che si sono tenuti di recente con il management di Air Italy e le successive comunicazioni scritte non sono state rassicuranti consolidando la percezione diffusa in Sardegna di scelte orientate alla delocalizzazione della Compagnia. Eppure, l’acquisizione del 49 % del capitale sociale di Meridiana da parte di Qatar Airways aveva indotto a ritenere che il percorso di ristrutturazione dell’azienda, dovuto anche al sacrificio enorme di molti lavoratori nel frattempo licenziati, avrebbe finalmente inaugurato una stagione nuova con ricadute importanti dal punto di vista economico e sociale”.
Intanto, sul fronte delle cosiddette procedure di raffreddamento, le sigle sindacali dei trasporti, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, incontreranno giovedì 26 luglio alle ore 11:00 il prefetto di Sassari Giuseppe Marani. All’incontro in Prefettura, da parte di Air Italy, parteciperà il responsabile del personale e delle relazioni industriali, Marco Sarti. Un passaggio obbligatorio, dal quale, inutile nascondersi dietro un dito, nessun dipendente si aspetta alcunché, al di là dell’eventuale presa di posizione collettiva in vista di uno sciopero di quattro ore con data da stabilire – l’unico tecnicamente possibile visto il termine del 1° ottobre per il completamento del trasferimento.
I ministri Di Maio e Toninelli non possono disattendere la richiesta della Regione Sarda in merito all’accordo quadro del 2016 – dichiara Franco Monaco segretario fi Filt Cgil – sottoscritto con i sindacati che li impegna ad una verifica sugli effetti occupazionali del piano di sviluppo. Il tempo stringe, la data dei trasferimenti contestati si avvicina. Bisogna intervenire ora.”


