L’ingegnere Manuel Marotto e l’architetto Marilena Pattitoni firmano la realizzazione del progetto “Madre Terra” voluto dal vescovo della ex diocesi di Civita, mons. Sebastiano Sanguinetti. Prati verdi e piante di pregio nel piazzale del dormitorio di via Canova, quindici mila farfalle realizzate con materiale di riciclo dagli alunni delle scuole di via Vignola e dell’Istituto Comprensivo che avvolgono l’edificio e anche un percorso fiorito che simboleggia il flusso dell’acqua intorno ai resti dell’acquedotto romano, mai così impreziosito, nei pressi di viale Aldo Moro.

Un lavoro emozionante capace di portare non solo bellezza ma anche energia positiva in un luogo di tangibile sofferenza che si riflette inevitabilmente sul grigio edificio del dormitorio di via Canova gestito dalla Caritas. L’installazione è stata presentata questo pomeriggio dal vescovo, dai progettisti e dai collaboratori della diocesi. Sono intervenuti anche il sindaco Settimo Nizzi e gli assessori della Giunta comunale.
“Questo lavoro mette d’accordo il rispetto della natura e l’ecologia umana – dice Sanguinetti -. Come papa Francesco insegna nella sua enciclica sull’Ambiente, abbiamo pensato ricercare l’equilibrio tra natura e umanità. Anche con la bellezze si può contribuire a ridare dignità alle persone più bisognose. Un richiamo di attenzione perchè la società ne prenda coscienza.”


