Olbia 26 febbraio 2026 – Maxi sequestro tra Costa Smeralda e arcipelago di La Maddalena. Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha bloccato un cantiere per la realizzazione di sei ville con piscina ad Arzachena e una struttura per l’approdo di imbarcazioni a La Maddalena. I provvedimenti sono stati disposti dalla Procura di Tempio Pausania al termine di indagini complesse.
In località Li Liccioli, poco distante dal campo da golf del Pevero nel comune di Arzachena, è stato sequestrato un grosso cantiere dove erano in corso lavori di demolizione e ricostruzione di sei ville extra lusso con relative piscine. Il decreto di sequestro preventivo è stato richiesto dal Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania, Gregorio Capasso, al termine di un’attività investigativa condotta dalla Sezione Forestale di polizia giudiziaria del C.F.V.A. di Tempio Pausania con il contributo della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Olbia.
Le contestazioni riguardano presunte difformità rispetto alla pianificazione urbanistica, il rilascio di titoli ritenuti illegittimi in assenza della procedura di variante obbligatoria e la mancanza dei presupposti di legge per l’applicazione della deroga prevista dall’articolo 39 comma 15 della legge regionale 8 del 2015. L’area interessata è sottoposta a vincolo paesaggistico.
Un secondo sequestro è stato eseguito in località Punta Nera nel comune di La Maddalena. Qui i Forestali hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo disposto dalla Procura di Tempio Pausania nei confronti di una struttura destinata all’approdo turistico.
Secondo quanto riportato nella nota ufficiale la struttura sarebbe stata realizzata e autorizzata in violazione delle norme di tutela del paesaggio e urbanistiche, anche attraverso un utilizzo ritenuto improprio dei regimi abilitativi semplificati nonostante la presenza di numerosi vincoli ambientali. Il sequestro è stato confermato dal Tribunale di Tempio Pausania in sede di riesame.


