Olbia 11 febbraio 2026 – Il no dell’Enac alla spianata del Padrongianus complica in modo serio il concerto di Jovanotti previsto il 7 agosto 2026. L’area individuata dal comune è stata giudicata incompatibile con le esigenze di sicurezza legate alla vicinanza dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda. Cinquantamila persone attese, spettacolo pomeridiano, impianti luce e traffico aereo nel pieno della stagione turistica: un incrocio ritenuto evidentemente troppo rischioso.
La scelta del sito, a ridosso dello scalo intitolato a Karim Aga Khan, si è scontrata con il parere dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. A pesare anche la presenza del Mater Olbia Hospital, distante poche centinaia di metri. Un allestimento imponente e settimane di lavori avrebbero avuto un impatto diretto sull’area sanitaria.
La data resta nel calendario ufficiale del tour di Lorenzo Cherubini, già annunciato mesi fa in collegamento con Settimo Nizzi e gli altri sindaci coinvolti. Cancellare l’appuntamento significherebbe uscire dal circuito estivo del tour.
Il nodo ora è logistico. L’OlbiaArena è già occupata dal musical Notre Dame de Paris. Spostarlo per fare spazio al concerto sarebbe un’operazione complessa. A Ferragosto, pochi giorni dopo, la stessa area ospiterà il Red Valley. Il festival ha un layout completamente differente, con una configurazione strutturale pensata per più giornate e un’organizzazione già definita da mesi. Incastrare eventi di questa portata nello stesso spazio richiede tempi tecnici che oggi non risultano fattibili.
L’ipotesi Venafiorita resta sul tavolo ma presenta lo stesso problema di prossimità con l’aeroporto e i corridoi di lancio. Anche in quel caso l’Enac difficilmente concederebbe l’autorizzazione.
Intanto i numeri della prevendita restano contenuti. Per la tappa di Olbia risultano venduti finora non più di 6.500 biglietti, ben lontani dalle 50 mila presenze ipotizzate nella progettazione iniziale.
Il comune, per non perdere la data, è chiamato a individuare una soluzione in tempi stretti. A sei mesi dall’evento non esiste un piano alternativo ufficiale. Tra vincoli aeroportuali, strutture già prenotate e calendario estivo serrato, il maxi concerto resta sospeso.


