OLBIA 11 luglio 2025 – Al largo di Pittulongu, a 1.500 metri dalla costa, si è conclusa la prima fase di un’operazione che cambierà per sempre la connettività digitale della Sardegna. La nave Teliri, guidata dal comandante Eugenio di Leva, realizzata dai cantieri Fincantieri, ha completato la posa in connessione con il primo tratto di cavo sottomarino che farà parte di un’infrastruttura da 800 chilometri destinata a rivoluzionare il trasferimento dati sull’isola.
Il progetto UniTirreno prevede la realizzazione di una dorsale principale che collegherà Mazara del Vallo a Genova, intersecata da un secondo cavo che unirà direttamente Olbia a Roma Fiumicino. Un’opera titanica che richiederà circa tre mesi di lavoro continuativo e permetterà alla Sardegna di accedere a velocità di connessione fino a centinaia di terabyte.
L’operazione di posa, realizzato in collaborazione con i sommozzatori della Dilamar, rappresenta un equilibrio perfetto tra tecnologia avanzata e precisione artigianale. La nave Teliri rilascia il cavo a una velocità costante di 10 chilometri all’ora, raggiungendo i due metri al secondo in posa di superficie e scendendo a 0,3 metri al secondo quando utilizza l’aratro per l’installazione sui fondali. Ogni movimento viene monitorato in tempo reale attraverso riprese subacquee e sistemi di controllo che garantiscono la massima precisione.
“L’operazione permetterà alla Sardegna il trasferimento dati alle stesse velocità utilizzate in tutto il mondo”, spiegano i tecnici coinvolti nel progetto. La connessione del primo tratto olbiese al resto dell’impianto avviene attraverso un sistema di giunzione anche manuale con arco voltaico, gestito da specialisti che operano con strumenti di ultima generazione.
L’impatto ambientale dell’operazione è stato ridotto al minimo grazie alle tecnologie utilizzate. Il cavo sottomarino, progettato con materiali eco-compatibili, viene posato senza alterare l’ecosistema marino della zona. I sommozzatori della Dilamar hanno fornito supporto tecnico durante le fasi più delicate dell’installazione, garantendo il rispetto degli standard ambientali e la posa ancorata sui fondali più bassi.
Il progetto UniTirreno, coordinato a bordo dal capo missione Federico Grasso,si inserisce in un panorama globale di record impressionanti. 2Africa, con i suoi 45.000 chilometri, è il cavo sottomarino più lungo del mondo per la connessione internet, superando il precedente detentore del primato, il SEA-ME-WE 3 lungo 39.000 chilometri che collega 33 Paesi tra Europa e Africa. Nel settore delle prestazioni, il cavo Marea ha stabilito un nuovo record raggiungendo 1,3 terabit al secondo su una singola lunghezza d’onda lungo i suoi 6.600 chilometri che collegano Virginia Beach con Bilbao.
Ma questo è solo l’inizio di una trasformazione digitale più ampia. “Questo è l’ultimo, ma non l’ultimo, perché già a settembre ne poseremo un altro”, annuncia Di Leva. Il nuovo cavo farà parte dell’iniziativa Medusa, un’altra infrastruttura che punta a implementare ulteriormente la banda disponibile per l’isola.
La navetta Teliri, che ha una gemella chiamata Meucci, costruite da Fincantieri, rappresenta l’eccellenza italiana nel settore delle infrastrutture sottomarine. Entrambe le imbarcazioni sono state impiegate per la posa di cavi sottomarini in tutto il mondo, portando il know-how italiano in progetti strategici a livello internazionale.
Le ricadute economiche dell’operazione si faranno sentire in diversi settori. Le aziende sarde potranno finalmente competere a livello globale grazie a connessioni stabili e veloci, mentre le università dell’isola avranno accesso a risorse digitali paragonabili a quelle dei principali centri di ricerca europei. Il settore turistico, già fondamentale per l’economia locale, potrà beneficiare di servizi digitali avanzati che miglioreranno l’esperienza dei visitatori.
L’investimento rappresenta una svolta storica per la Sardegna, che per decenni ha sofferto di un digital divide che limitava le opportunità di sviluppo. Con questa nuova infrastruttura, l’isola entra a pieno titolo nell’era della connettività globale, aprendo scenari inediti per l’innovazione tecnologica e la crescita economica.
Nel contesto mondiale, oltre il 99% del traffico dati globale passa oggi sotto il mare, con transazioni finanziarie per un valore superiore a 10.000 miliardi di dollari al giorno. I cavi sottomarini rappresentano la vera spina dorsale di internet: dal 2019 al 2024 la richiesta di banda è triplicata fino a 3.800 terabit al secondo. Recentemente, aziende come NEC e NTT hanno raggiunto velocità record di centinaia di terabit al secondo su distanze di 7.280 chilometri, dimostrando le potenzialità future di questa tecnologia.


