La partita tra Olbia e Paganese può essere considerata un incontro particolare. La squadra ospite, cinica e spietata, ha colpito con un micidiale “uno-due” iniziale, dopodiché si è limitata a controllare il gioco, senza concedere ai padroni di casa neanche un centimetro. La squadra di mister Gatti mostra una verve diversa: più determinazione e una garra speciale trasmessa dal suo tecnico. Tuttavia, tutto questo non è stato sufficiente.
L’Olbia ha tenuto il possesso del pallone negli ultimi dieci minuti del primo tempo e, anche durante la ripresa, ha tentato con insistenza e coraggio di giocare nella metà campo avversaria. Nonostante l’impegno, però, non è riuscita a trovare gli spunti e le soluzioni necessarie per impensierire la difesa della Paganese. A fine partita davanti ai taccuini della stampa si è presentato mister Lucas Gatti.
Mister già finito l’effetto del cambio dell’allenatore?
“Se fosse così, basterebbe cambiare allenatore ogni domenica. Il calcio è più complesso di un semplice avvicendamento. È uno sport fatto da individui che diventano un collettivo, inseriti in un processo continuo di miglioramento. Nel calcio conta la squadra e, all’interno di essa, anche i singoli giocatori sono fondamentali”.
Oggi si è vista un’Olbia volenterosa, orgogliosa ma aveva davanti una squadra onestamente più forte?
“Ora dirò qualcosa che potrebbe non piacervi, ma oggi ho visto dei progressi e dei miglioramenti nella squadra. Sembra incredibile! Abbiamo perso 2-0, eppure ci sono diverse cose che mi sono piaciute. Penso che una cosa sia il risultato e un’altra il processo di crescita. I due gol che abbiamo subito sono stati frutto di nostri errori, mentre a noi non vengono mai fatti regali. È normale che una squadra di questo livello approfitti di certe situazioni. Negli ultimi quindici minuti del primo tempo e nella seconda metà della partita abbiamo giocato bene e non abbiamo subito neanche un contropiede. Tuttavia, nella fase finale non siamo riusciti a concretizzare la nostra supremazia territoriale, ed è proprio lì che dobbiamo trovare soluzioni per segnare. Sono arrabbiato perché i gol subiti sono stati causati da nostre disattenzioni. Non possiamo pensare di mantenere il possesso della palla e il controllo del gioco se poi non concretizziamo le occasioni”.
Nell’intervallo cosa ha detto ai suoi ragazzi?
“Ho chiesto di continuare a giocare in avanti e cercare di concretizzare il possesso palla. Dobbiamo trovare il modo per fare emergere i giocatori forti che abbiamo”.
Se oggi si potesse ancora ingaggiare qualche calciatore quale reparto preferirebbe rinforzare?
“Non vorrei parlare di questo. Ho il massimo rispetto dei ragazzi che ho e confermo di avere una squadra forte, è invece compito mio far venire fuori le loro competenze soprattutto negli ultimi trenta metri dove deve emergere la cattiveria agonistica che ci aiuta a fare gol”.
Dall’infermeria intanto giungono notizie sull’infortunio occorso a La Rosa, si tratta di stiramento del bicipite femorale e probabilmente non rientrerà prima di venti giorni. Insomma, in linea con l’odierna giornata autunnale è il caso di dire che piove sul bagnato.


