Con due gol nel primo tempo ed uno nella ripresa, il Pescara si sbarazza dell’Olbia e, dopo otto anni consecutivi in Serie C, chiude definitivamente l’avventura dei bianchi tra i professionisti. La partita, caratterizzata dall’espulsione di Montebugnoli al ventiquattresimo, ha visto i biancazzurri pescaresi in gol al quarantesimo con Merola su rigore, allo scadere del primo tempo il raddoppio di Accornero e sul finire della gara Sasanelli fissa a tre le marcature.
In un clima quasi surreale, tra speranza, fiducia, sostegno dei tifosi e attività varie di destabilizzazione dell’ambiente, Olbia-Pescara può essere per i bianchi la partita della vita. Difficile pensare a un capovolgimento dello stato attuale delle cose ma, come dice Biagioni, allenatore dei bianchi “Abbiamo basse percentuali di successo ma ce le giochiamo tutte, poi se gli altri saranno più bravi di noi accetteremo il verdetto del campo. Anche questi momenti fanno parte del calcio”.
Nell’Olbia attuale prosegue lo stato di emergenza, per via degli assenti. Primo fra tutti “Superman” Rinaldi, il portiere reggiano, già assente a Perugia, dà forfait anche oggi e tra i pali, mister Biagioni schiera Marteen Van Der Want. Non saranno sicuramente della partita Mordini, ancora infortunato, così come Guidotti, oggetto misterioso di cui non si è mai potuto apprezzare le sue qualità. Palomba invece è squalificato, mentre potrebbero andare in panchina Boganini e il rientrante Schiavone, aggregato al gruppo da una settimana.
Il Pescara arriva a Olbia carico e concentrato con un solo obiettivo: i tre punti. In trasferta, i biancazzurri sono reduci da sei sconfitte consecutive e oggi si presentano al Nespoli per invertire la rotta. Emanuele Cascione, allenatore dei biancoazzurri, subentrato allo sfortunato Zdenek Zeman, ha anche lui problemi di formazione; in difesa non ci sarà lo squalificato Milani, al suo posto Pierno ha la meglio nel ballottaggio con Moruzzi, mentre a centrocampo torna Aloi dal 1′.
La cronaca. Inizia la tenzone con il Pescara che, lanciato in avanti, si fa vedere dalle parti di Van Der Want con Merola, quattro minuti dopo l’Olbia replica con Bianchimano – oggi particolarmente ispirato – che lancia Montebugnoli sulla sinistra. il numero quarantatre bianco scende sulla fascia e mette al centro per Ragatzu che, al volo, calcia in porta ma Plizzari è ben appostato e l’azione sfuma.
Passano due minuti e l’Olbia guadagna un calcio d’angolo; alla battuta ci va Catania che pennella bene sulla testa di Motolese, il colpo di testa del centrale olbiese è diretto in porta ma ancora una volta Plizzari mette acrobaticamente in angolo. Il Pescara prende possesso del centro campo e i ragazzi di Cascione sviluppano interessanti trame di gioco offensive con velocità e dinamismo; così ci prova anche il rientrante Aloi, Van Der Want è sulla traiettoria. L’Olbia sembra presa d’assedio e questa volta ci prova Cuppone, la difesa dell’Olbia tiene bene botta e respinge.
Al ventiduesimo l’episodio clou del primo tempo: Merola, lanciato in rete, viene trattenuto e atterrato da Montebugnoli; per il signor Virgilio di Trapani è rosso diretto. Olbia in dieci. Bisogna aspettare al trentanovesimo per assistere al vantaggio del Pescara. Pierno viene contrastato in area da Bellodi e anche questa volta l’arbitro non ha dubbi, è rigore. Della battuta si incarica Merola che non ha difficolta a mettere in rete. Pescara 1 Olbia 0 e bianchi in inferiorità numerica.
Alla fine del primo tempo, l’arbitro non nota un fallo evidente su Bianchimano; nella ripartenza, la palla giunge ai piedi di Accornero che, indisturbato, entra in area e segna il secondo gol. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
Inizia il secondo tempo e, dopo soli tre minuti, Van Der Want respinge con bravura un insidioso tiro di Accornero. Allora Biagioni rielabora la formazione in campo provando a infastidire la difesa ospite, il gioco si fa intenso ma per la squadra bianca rimontare due gol di svantaggio sembra un’impresa impossibile.
Dopo un’ora di gioco, Bianchimano, fino a quel momento in buona forma, si infortuna e Biagioni lo sostituisce con Nanni. Anche La Rosa, oggi non in perfette condizioni fisiche, viene sostituito da Zanchetta. Il Pescara invece continua a esercitare una pressione offensiva, arrivando spesso nella trequarti olbiese ma il risultato rimane n on si schioda.
La partita procede lentamente verso il suo epilogo, con l’Olbia che non riesce a creare problemi significativi alla difesa avversaria. Al minuto ottantanove, il Pescara avanza e con un cross dalla destra permette a Sasanelli di segnare la terza rete per il Pescara, chiudendo di fatto le speranze dell’Olbia di restare in Serie C.
Olbia: Van Der Want, La Rosa © (62° Zanchetta), Dessena (54° Boganini), Bellodi, Ragatzu, Biancu, Arboleda, Motolese, Montebugnoli, Catania (24° Fabbri), Bianchimano (62° Nanni). A disp. Fraraccio, Zallu, Schiavone, Scaringi, Mameli, Gennari, Ricceri, Di Marcello, Scapin. Allenatore Oberdan Biagioni
Pescara: Plizzari, Squizzato, Aloi (68° De Marco), Merola (82° Franchini), Accornero (68° Cangiano), Brosco ©, Floriani, Tunjov (82° Sasanelli), Pierno, Mesik, Cuppone (54° Vergani). A disp. Gasparini, Profeta, Di Pasquale, Meazzi, Capone, Staver, Moruzzi, Dagasso. Allenatore Emanuele Cascione.
Arbitro. Daniele Virgilio di Trapani
Reti. 40° Merola (P) su rigore, 45° Accornero (P), 89° Sasanelli (P).
Ammoniti. Bianchimano (O), Arboleda (O), Ragatzu (O), Squizzato (P), Fabbri (O).
Espulsi. Montebugnoli (O)
Calci d’angolo. 9 a 5 per il Pescara
Spettatori. 702 di cui 245 abbonati.
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