Il presidente Alessandro Marino presenta i nuovi sponsor dell’Olbia Calcio che saranno i partner per la realizzazione del nuovo stadio. In un luogo così storico e sacro come la basilica si San Simplicio, seduti dietro a un tavolo un po’ più avanti dell’altare, ci sono le figure chiave di questo evento: don Antonio Tamponi parroco della chiesa, oltre al presidente della squadra, i portieri Rinaldi e Van Der Want, e i rappresentanti dei nuovi sponsor, Christian Recalcati (Sportium) e Giovanni Giacobone (MergersCorp).
Don Antonio Tamponi apre l’evento con un eloquio ricco di cultura e cenni storici che riempie d’orgoglio il cuore di chi ama e vive in questa città. Il “padrone di casa” ci guida attraverso una narrazione avvincente, sottolineando come per comprendere Olbia sia necessario esplorare gli ultimi sei millenni di storia del territorio. Il suo discorso ci trasporta attraverso i segni lasciati dal tempo, rivivendo il passaggio sulla piana olbiese delle culture fenice, greche, cartaginesi e romane.
L’excursus storico, arricchito dalla profonda preparazione di don Antonio, si rivela piacevole e coinvolgente, anche quando il discorso si sposta verso l’ambito sportivo con le citazioni decubertiane che conferiscono un tocco di eleganza e saggezza all’incontro con la stampa. Il parroco dichiara apertamente “Lo sport è sempre vincente, e il calcio in particolare è uno sport che deve unire e non dividere le comunità, deve aprire al dialogo e creare momenti di incontro e relazione”.
Il sacerdote non ha mancato di evidenziare che l’anno in corso è dedicato a Simplicio, il primo vescovo di Olbia, commemorando il millesettecentoventesimo anniversario della sua morte nel 304 DC. “L’inclusione del simbolo della basilica sulle maglie della squadra – dichiara il parroco – è un legame significativo che costituisce un punto di convergenza sia culturale che sportivo e va oltre la narrazione dei singoli fatti”.
La parola passa poi al presidente Marino che sottolinea il legame tra Olbia Calcio e la città stessa. “L’inclusione dell’effige della Basilica di San Simplicio sulla maglia della squadra – commenta Marino – deve essere vista come un gesto spontaneo e simbolico, mirato a rafforzare il senso di appartenenza degli abitanti di Olbia. La maglia diventa così un elemento unificante che simboleggia l’identità della città”.
I rappresentanti dei nuovi sponsor, Giovanni Giacobone e Christian Recalcati, sembrano enfatizzare un impegno più ampio e duraturo oltre la sponsorizzazione del solo aspetto sportivo. La conferma del coinvolgimento nella realizzazione di un nuovo stadio e di un centro sportivo di alto livello sottolinea il loro interesse nel contribuire allo sviluppo infrastrutturale della città.
La sponsorizzazione è vista come un contributo a un’iniziativa di ampio respiro, con un valore sociale significativo, questi sponsor intendono andare oltre la mera visibilità associata allo sport. In sintesi, le prospettive di una partnership duratura tra i nuovi sponsor e la città di Olbia sembrano essere promettenti, con un focus non solo sullo sport, ma anche sull’aspetto sociale e sul miglioramento generale della qualità della vita nella comunità.
Per quanto riguarda l’iter per il nuovo stadio, si evidenzia che seguirà procedure specifiche, dato il suo carattere di partenariato tra pubblico e privato, si sottolinea l’impegno nell’ambito del progetto, con il massimo interesse che vede il coinvolgimento non solo dell’Olbia Calcio ma anche dell’amministrazione comunale. Il progetto non si limita solo allo stadio, ma è un’ampia iniziativa di aggregazione sociale per l’evoluzione di Olbia. La posa della prima pietra è prevista entro tre anni, con un impegno per accelerare i tempi.
Per finire due domande sull’incontro clou di domani al Presidente.
La partita del Vanni Sanna diventa una gara importante
“Si, vale più dei tre punti perché è un derby, lo sappiamo e ce la metteremo tutta per fare una grande prestazione”.
Cosa è mancato all’Olbia in questo periodo?
“Per ora siamo in una fase di assestamento in un periodo difficile, quando ci sono delle difficoltà bisogna chiudersi e lavorare sodo ed è quello che stiamo facendo per uscirne. Un periodo difficile nel campionato si deve mettere in conto, speriamo che sia la fine di questo momento nero”.
I tre nuovi acquisti saranno schierati subito in campo?
”Queste sono scelte che lascio al mister”.
Cosa rappresenta per l’Olbia Calcio questo progetto San Simplicio?
“Tanto, perché vogliamo legarci alla città e vorremo che la città si legasse a noi, perché è attraverso i legami e la simbiosi che si possono raggiungere risultati”.
L’evento si conclude con la benedizione delle maglie da parte di Don Antonio che aggiunge un tocco spirituale e simbolico alla presentazione.
Nel primo pomeriggio, allo stadio Bruno Nespoli, in occasione dell’allenamento di rifinitura improvvisamente sono apparsi un centinaio di tifosi della curva, tra questi anche i tanti diffidati che domani non potranno essere presenti al Vanni Sanna ma il loro incitamento ed incoraggiamento hanno simboleggiato un forte senso di appartenenza.
Per la partita prevista domenica a Sassari ore 16,00 saranno presenti circa duecento tifosi che con pulman o mezzi personali non faranno mancare la loro vicinanza alla squadra. Leandro Greco potrà contare sui soliti sostenitori e, vista la benedizione della nuova maglia, di un tifoso che sta molto in alto.


