OLBIA. Sta affrontando la lunga degenza nella sua casa su un lettino ortopedico, Alessandro Manca, 51 anni di Olbia, investito da un’auto pirata mentre attraversava via Gabriele D’Annunzio sulle strisce pedonali. Sul fonte delle indagini il comandante della Polizia Locale Giovanni Mannoni sostiene che la persona al volante abbia le ore contate.
“Abbiamo esaminato solo alcune delle registrazioni dell’area del sinistro individuando la Lancia Ypsilon che corrisponde a quanto testimoniato da una donna presente nel momento dell’investimento – dice il dirigente del Comando di Poltu Quadu -. Abbiamo giusto un dubbio su un paio di numeri della targa che risultano poco leggibili ma il cerchio si stringe. Contiamo di seguirne il percorso dell’auto prima e dopo il punto di impatto di via D’Annunzio per avere il riscontro certo. Sicuramente se l’autore dell’investimento non si presenterà rischia una condanna penale nel momento in cui avremo la certezza della targa del veicolo”.
Dal canto loro i familiari di Alessandro, che per il momento è costretto al riposo totale vista la fratture di tre vertebre cervicali immobilizzate da un busto a bloccare i movimenti del collo, lanciano un nuovo appello nei confronti di chi ha assistito all’incidente dello scorso 11 gennaio avvenuto intorno alle 18:00.
L’uomo è stato colpito dalla Lancia Ypsilon chiara diretta verso viale Aldo Moro che lo ha sollevato con il muso facendolo precipitare sul manto stradale contro cui ha battuto la testa. La grave frattura delle vertebre, che avrebbe potuto comportare il versamento del midollo spinale, è stata la conseguenza dell’impatto con l’asfalto. Per fortuna, scampato il pericolo, Alessandro Manca intende avvalersi del diritto legale di vittima dell’investimento. Per questo motivo è importante individuare il responsabile prima che passi troppo tempo.


