L’Olbia esce dal campo accompagnata dagli applausi del pubblico e dai cori d’incitamento della Curva Mare: sembra l’epilogo di una vittoria ma in realtà i bianchi hanno appena centrato l’ennesimo pareggio stagionale, questa volta contro il Renate, squadra che staziona nelle zone alte della classifica.
Sono applausi meritati, perché non si può davvero dire nulla all’Olbia di oggi che ha colpito due traverse e ha dominato il secondo tempo senza riuscire però a raggiungere la tanto agognata vittoria.
Nei primi due minuti gli ospiti si rendono subito pericolosi: al 1’ un tiro di Kabashi termina di poco a lato e al 2’ sempre Kabashi impegna Aresti su punizione.
Sono ancora i brianzoli a sfiorare il vantaggio al 28’ con Aresti è miracoloso sul colpo di testa ravvicinato di Sorrentino.
Dopo la mezz’ora inizia a macinare un po’ di gioco e al 34’ Ogunseye sfiora il gol con una bella azione personale ma il suo tiro dal vertice destro dell’area di rigore colpisce la traversa.
Nel secondo tempo l’Olbia fa la partita e sfiora più volte il vantaggio. Al 50’ il tiro centrale di Giandonato parato da Satalino. Al 59’ grande conclusione di Biancu da fuori area ma Satalino mette in angolo. Al 60’ la Dea Bendata non assiste l’Olbia, con Giandonato che colpisce la traversa. Ancora i bianchi al 69’ tiro potente di Ogunseye ma il portiere ospite respinge.
In pieno recupero Ogunseye ha sui piedi la palla della vittoria ma il suo tiro sfiora il palo e finisce sul fondo.
L’Olbia resta ultima con 16 punti e continua a distanziarsi dal penultimo posto, in virtù della vittoria esterna della Giana Erminio in casa della Carrarese, prossima avversaria dell’Olbia domenica prossima alle 15 sempre al Bruno Nespoli.

