Il consiglio comunale di Padru si è riunito per rispondere all’interrogazione, presentata dal gruppo di minoranza Sviluppo e Solidarietà costituito dall’ex sindaco Antonio Satta, dal capogruppo Raimondo Mura e dai consiglieri Antonello Mudulu e Salvatore Careddu, in cui si chiedevano al sindaco Antonello Idini e alla giunta delucidazioni in merito all’andamento dei progetti avviati dalla precedente amministrazione.
Il gruppo di minoranza, in una nota stampa, sostiene che “le risposte ottenute durante il consiglio comunale hanno confermato il proseguimento dei lavori iniziati dall’amministrazione guidata da Satta.
È stato messo in luce – prosegue la nota – che i progetti dei depuratori fognari della loc. Sos Runcos verranno portati avanti, così come i lavori per la palestra polivalente della scuola primaria e dell’infanzia e che il ritardo è causato dalla pratica di esproprio che è in fase di conclusione. Inoltre, è stato reso noto che i progetti del POR Regionale con il patrocinio della Comunità Montana del Monte Acuto sono pronti per essere appaltati, e che quelli che riguardano gli Antichi Borghi e il Potenziamento del sistema dei percorsi naturalistici di collegamento all’area archeologica di Santu Miali e di valorizzazione del monte Nieddu sono in procinto di essere appaltati”.
Per quanto riguarda il progetto dell’impianto polisportivo, non c’è stato accordo: “La nostra proposta – sottolinea il gruppo consiliare Sviluppo e Solidarietà – consiste nella realizzazione di un campo in erba con la sistemazione di tutte le strutture (spogliatoio, tribune e recinzione) con la manutenzione gratuita per 5 anni dell’impresa aggiudicatrice dell’appalto. Nell’arco di questi 5 anni si sarebbe organizzato anche un campo in erba sintetica, al contrario, l’attuale amministrazione intende realizzare esclusivamente solo un campo in erba sintetica”.
Nel corso del consiglio il capogruppo di minoranza ha anche evidenziato che “pur consapevole della situazione sanitaria emergenziale, a causa delle aperture e chiusure cosi ravvicinate delle scuole si crea uno stato di disagio sia agli studenti che alle famiglie, per cui si richiede un intervento mirato per alleviare il problema dei trasporti verso le rispettive località delle scuole”.

