“L’ingresso della Sardegna in zona bianca è un passo importante verso la riconquista della normalità. È tempo che tornino alla loro fisiologia democratica anche i rapporti fra chi esercita il potere in nome dei cittadini e chi fa domande per conto dell’opinione pubblica”. È l’appello congiunto dell’Associazione della Stampa Sarda e dell’Ordine dei giornalisti della Sardegna al presidente Christian Solinas.
”Nei mesi scorsi – si legge nella nota di Assostampa sarda e ODG Sardegna – il presidente della Regione si è concesso parsimoniosamente ai giornalisti, spesso attraverso “punti stampa” da remoto con quesiti filtrati e selezionati. Ora comunica tramite interviste autoprodotte”.
Nel comunicato l’ente pubblico dei giornalisti e il sindacato sottolineano che “i giornalisti hanno il diritto e il dovere di chiedere conto a chi ha il potere di come lo esercita. Evitare il confronto con la stampa non annulla le domande, lascia semplicemente i cittadini senza risposte”.
Già nel marzo 2020, dopo che la Regione aveva accentrato su di sé le comunicazioni sull’emergenza coronavirus riservandola all’ufficio stampa del presidente Christian Solinas, l’Ordine dei giornalisti della Sardegna e l’Associazione della Stampa Sarda avevano inviato una nota per contrastare “il tentativo di limitare la libertà di manifestazione del pensiero” sostenendo come introdurre la cosiddetta fonte unica sia “grave e pericoloso”.

