La zona rossa non è riuscita a fermare i volontari olbiesi di Plastic Free. Non potendo aderire, a causa delle restrizioni imposte dal Governo, alla manifestazione dell’associazione onlus programmata per ieri, 18 aprile, in contemporanea in tutta Italia, i più volenterosi hanno dato il loro contributo ripulendo la strada di fronte alla propria casa.
Da via San Simplicio, al rio Gadduresu, da via Triste a via Fiume d’Italia, fino a via Marche, passando per via Diaz, via Nurra, via Lanfranco e via Scarpa, anche Olbia ha fatto la sua parte. I volontari hanno dedicato la loro domenica a rendere la città più pulita.
“Ieri – ha spiegato la referente olbiese di Plastic Free, Francesca Carone – avremmo dovuto aderire all’evento nazionale ripulendo, in gruppo, Li Cuncheddi fino a Bunte ma, purtroppo, non è stato possibile.
Amore per la propria città fa rima con responsabilità, e credo infatti che sia compito di tutti, nessuno escluso, prendersi cura della cosa pubblica, marciapiedi e strade comprese. Bastano anche solo 10 minuti del proprio tempo per far diventare Olbia più bella e più pulita”.
Durante la challenge sono stati raccolti mozziconi di sigaretta, gratta e vinci, volantini pubblicitari, mascherine, bottiglie di vetro, cialde di caffè, sacchetti con escrementi e tanta plastica.
I volontari sardi hanno risposto con entusiasmo aderendo all’iniziativa “no-plastic” in forma individuale insieme a Puglia e Valle D’Aosta, anch’esse in zona rossa. “L’evento di ieri – ha dichiarato la referente provinciale di Plastic Free, Antonella Sotgiu – ha visto una grandissima partecipazione di tutta l’Isola. Oltre a Olbia, hanno aderito Arzachena, La Maddalena, la zona di San Giovanni, il sassarese da Platamona, Osilo e Ittiri, Porto Torres, diversi paesi in provincia di Oristano e anche Cagliari.
Una volta ottenute meno restrizioni, faremo un primo evento ufficiale di gruppo e ripartiremo da quello che avevamo in programma a Li Cuncheddi. Ci sono tantissime zone che hanno bisogno di essere ripulite e – ha concluso la referente – abbiamo l’imbarazzo della scelta!”.

