OLBIA. Il primo a presentarsi in sala stampa è Marco Donadel, allenatore dell’Ancona, vincitore di questo incontro, che subito dichiara: “C’è stata una partita di calcio dove entrambe le squadre ambivano ai tre punti. Avevamo diverse defezioni, per noi meglio il secondo tempo dove è uscita un po’ di grinta.
Ai ragazzi avevo chiesto questo e sono contento per i tre punti presi. Colpiti nell’orgoglio abbiamo tirato fuori il meglio da noi stessi e, pur non giocando una grande gara, abbiamo preso i tre punti”.
Il risultato è giusto? “Questo incontro è stato come un match di pugilato dove rischi di darle ma anche di prenderle. A noi questa volta è andata meglio. Il risultato, anche se non può sembrare giusto, me lo prendo lo stesso per come sono andate le nostre ultime quattro partite dove meritavamo di più. Comunque l’Olbia avrebbe meritato il pari”.
Arriva il momento di Leandro Greco che maschera bene l’amarezza del risultato e guarda avanti. A dire il vero il mister romano nell’intervista pre gara aveva dichiarato che con l’Ancona sarebbe stata una partita trappola e così è stato.
Mister una sconfitta che non ci sta? “No. Le sconfitte ci stano sempre. Quando vengono questi risultati non è mai per caso o per sfortuna. Al netto di una buona prestazione potevamo chiuderla per due a zero a nostro favore ma è andata così e oggi commentiamo una sconfitta. Da qui si riparte. Ho fatto i complimenti ai ragazzi per la prestazione odierna, poi in settimana analizzeremo meglio i dettagli”.
Numerose occasioni da gol e un po’ di imprecisione sotto porta. “Gli errori ci stanno. Ho detto ai ragazzi che adesso dobbiamo recuperare energie e ripartire subito per preparare l’imminente partita di coppa Italia e la prossima di campionato con l’Entella”.
Marco Donadel ha dischiarato che l’Olbia meritava almeno il pareggio. “Noi meritavamo di vincere. Il pari ci sarebbe pure andato stretto, figuriamoci la sconfitta. A volte i dettagli fanno la differenza, spesso sono le piccole cose che cambiano i risultati.
Certe situazioni non arrivano mai per caso, per cui oggi ci prendiamo questo risultato e riprendiamo il nostro percorso partendo da quanto di buono abbiamo visto nella gara odierna”.
Abbiamo visto un Cavuoti in grande spolvero, sempre presente nelle azioni importanti, un ragazzo di vent’anni che si muove bene in campo, pronto a saltare l’uomo. Corre, rincorre, imposta e si propone. “Nicolò come tutta la squadra ha fatto una buona prestazione. Lui ha qualità e poteva fare gol che in questa fase è una delle cose che gli manca, lui ha tanta qualità. Stiamo lavorando su tutto ciò e lui ci arriverà presto perché è un ragazzo intelligente”.
Con questa sconfitta cosa cambia nel percorso dell’Olbia? “Niente. Era uno step in più dove la vittoria ci avrebbe permesso di consolidare certi concetti di gioco oltre i tre punti in classifica. Non perdiamo di vista il nostro obiettivo finale. Abbiamo ancora tanto da lavorare per migliorarci”.
I prossimi appuntamenti vedono l’Olbia impegnata a Sassari nella gara di Coppa Italia prevista per il 4 ottobre mentre in campionato ci sarà la trasferta a Chiavari contro l’Entella.


