★ VIDEO ★ Davide Derosas, 46 anni, olbiese, è stato assolto con formula piena per non aver commesso il fatto. Il giudice del Tribunale di Tempio Pausania, Caterina Interlandi, ha confermato in sentenza la richiesta della pubblica accusa rappresentata da Nadia La Femina in merito alla vicenda venuta alla luce nell’inverno del 2018.
Come in molti ricorderanno la mattina del 18 novembre la Polizia Locale di Olbia aveva rivenuto il cadavere mummificato di una donna nel letto all’interno di una casa di via Isonzo, sulla strada per Cabu Abbas. Gli accertamenti avevano certificato che Antonina Sanna, 66 anni, era morta da almeno cinque mesi.
Tra le poche certezze della prima fase della drammatica vicenda a cui aveva collaborato anche la Scientifica della Polizia di Stato, la vedova, prima del decesso, si era chiusa in se stessa e rifiutava ogni contatto con il mondo esterno, malgrado i continui tentativi da parte dei parenti di parlare con lei.
Fu l’anatomopatologo, Salvatore Lorenzoni, ad assistere personalmente al prelievo da parte dei Vigili del Fuoco di Olbia della salma della povera Antonina Sanna e a certificarne la morte avvenuta alla fine dell’estate.
L’aspetto più inquietante di tutta la storia era il rapporto con il figlio che viveva nella stessa casa. Il rifiuto della morte della madre lo portava a dormire in macchina di fronte casa. Per il resto Davide svolgeva una vita apparentemente tranquilla. Lavorava produttivamente e coltivava la sua passione per la musica. Quella mattina si era addormentato lasciando il motore acceso della sua auto. Per questo, allertati dai vicini di casa, erano intervenuti gli agenti della Polizia Locale.
Il resto della storia è un lento recupero e il graduale ritorno ai valori della vita di Davide che oggi ha chiuso la fase giudiziaria con l’assoluzione piena. La difesa, affidata al legale Lia Deiana, è stata determinante per affrancarlo dalle accuse di occultamento di cadavere e per aver provocato, con inadeguata assistenza, la morte della mamma. Di seguito il video girato il 18 novembre 2018 in via Isonzo, sulla strada per Cabu Abbas, a Olbia ►

