★VIDEO★ Ha 75 anni e possiede un mezzo elettrico. Abita a pochi metri da via Roma ma ogni volta che la percorre è una sfida contro l’ostacolo più grande creato dall’amministrazione comunale: l’indifferenza verso le persone con disabilità.
Si chiama Giuseppe Codella e da otto convive con una malattia che gli consente di spostarsi solo con l’ausilio di uno scooter. Abita a Olbia, a due passi da via Roma, e proprio quella strada, nel cuore della città, è diventata per lui e per tanti altri una barriera continua.
La via è stata recentemente oggetto di un intervento di riqualificazione urbana: nuovi marciapiedi, nuova pavimentazione, un volto moderno e ordinato. Ma dietro l’estetica si nasconde un dato allarmante: nessun rispetto per le esigenze delle persone con disabilità.
Percorrerla è impossibile per chi si muove con difficoltà, così come attraversala sulle strisce pedonali. Queste conducono a gradini insormontabili, senza rampe, senza scivoli, senza alcuna attenzione non solo per chi, come Giuseppe, si muove con un ausilio elettrico, ma anche per anziani, persone con deambulazione ridotta e genitori con passeggini.
Abbiamo attraversato via Roma con Giuseppe e ci siamo trovati davanti a un campionario di ostacoli: scivoli realizzati solo per l’ingresso carrabile di qualche cancello, pali della luce piazzati nei punti di passaggio e un unico scivolo vero e funzionante costruito a spese di un commerciante per permettere ai clienti con disabilità di entrare nel suo negozio.
Il paradosso è evidente: l’unico tratto davvero accessibile è quello dove l’impresa non ha messo mano, lasciando lo sterrato. Lì (e solo lì) Giuseppe può passare senza problemi.
Via Roma è il simbolo di una città che rifà le strade ma dimentica le persone. Le barriere non sono solo architettoniche: sono nelle scelte, nei progetti e nelle priorità di chi amministra. Di seguito il video con Giuseppe Codella:

