OLBIA. È stato padre Amedeo, frate reggente della chiesa di Sant’Ignazio da Laconi, a scoprire ieri pomeriggio, martedì 25 febbraio, l’atto vandalico compiuto nella chiesa campestre di San Vittore. Ignoti sono entrati liberamente nel luogo di culto, aperto a tutti, devastandolo: rosari spezzati, candelabri piegati e gettati a terra, vasi di fiori rovesciati. Manomessa anche la statua del santo che viene portata in processione.
L’episodio non avrebbe avuto come scopo il furto poiché nulla risulta essere stato rubato, né sembrerebbero evidenti tracce di riti esoterici. Si tratterebbe, quindi, di un gesto esclusivamente vandalico.
Il presidente del Comitato San Vittore, Pietro Idili, ha formalmente sporto denuncia presso la Polizia di Stato che ha avviato le indagini per risalire ai responsabili.
La chiesa, abitualmente frequentata dai componenti del comitato impegnati nei preparativi della festa prevista la prima settimana di maggio, è tutt’altro che isolata e resta aperta al pubblico per consentire visite e preghiere.

