“Sono io Eman Rus”. È il tormentone del momento. L’Italia intera dice di essere lui, il misterioso creativo olbiese che ha fatto del suo stile ironico, dissacrante e divertente, la sua arte. Nell’ultimo progetto, pubblicato sulla sua pagina Instagram con 100mila followers, grandi personaggi dello spettacolo e persone comuni sostengono di essere Eman Rus.
“Anche se non amo equiparare le persone ai numeri, avevo promesso che una volta raggiunti molti seguaci, avrei svelato chi sono o comunque avrei mostrato una parte di me – ci dice Eman Rus raggiunto al suo ‘segretissimo’ numero di telefono – Così, due giorni fa ho aperto un sondaggio sulla mia pagina in cui chiedevo alle persone se volessero sapere chi si nasconde dietro il profilo di Eman. Molti hanno risposto di no, dicendo di preferire il mistero. Ha, però, prevalso il sì e così è nata l’idea del mio ultimo lavoro”. Nel video pubblicato ieri sulla pagina Instagram, da Salmo a Nicola Savino, da Michelle Hunziker a Costantino della Gherardesca, da Gué Pequeno a Fabio Rovazzi fino a Rudy Zerbi, tutti dicono di essere Eman Rus.
“Il primo che ho contattato è stato Salmo, fin da subito dalla mia parte, e poi ho voluto continuare lo sketch, creando una catena. L’ultimo è stato Rovazzi e la gente ha pensato davvero che lui fosse me. Non potevo fermarmi lì, quindi, insieme a un mio carissimo e creativo amico, il videomaker e digital artist Fabrizio Bruno, abbiamo contattato gente comune e abbiamo realizzato un video”. Nel filmato, Eman ha fatto da art director a distanza, mentre Bruno ha eseguito l’animazione, realizzando il balletto in 3D.

Alla nostra domanda sul perché abbia scelto di non svelare la sua identità, risponde così: “Mantenere l’anonimato fa parte di questa piccola realtà che ho creato. Mostrare la mia faccia non ha senso perché credo sia giusto dare precedenza ai contenuti e a quello che faccio, piuttosto che alla mia identità”.
Spesso definito il “Banksy olbiese”, dice di non essersi ispirato all’artista britannico. “È innegabile che faccia piacere sentirselo dire. Non ho la presunzione di diventare Bansky. Abbiamo stili diversi e lui è a un livello di genialità incredibile”.
Ma come ci si sente a essere davvero Eman Rus? “È semplicemente come ci si sente a essere me stesso. Attraverso i contenuti riesco a esprimere quello che sono io realmente. Un po’ simpatico, un po’ autoironico, a volte serio, a volte riflessivo, a volte sensibile. È un mix. Molte persone mi conoscono e sanno come sono”. Se in futuro dovesse mostrare il suo volto? Eman non lo esclude. “Per ora no ma domani chissà. Sono la persona meno razionale che conosco. Oggi penso una cosa, domani magari un’altra”.

Tutto può cambiare da un momento all’altro, dunque. Dopo il successo del suo fotomontaggio dello scorso Sanremo con Amadeus nei panni di Achille Lauro, che ha letteralmente fatto impazzire il pubblico dell’Ariston, non si esclude che per l’artista possa spalancarsi ancora una volta la platea internazionale del Festival.
ECCO IL VIDEO: “SONO IO EMAN RUS”
