Per il reato di tentato omicidio il Pm Nadia La Femina aveva chiesto la pena a 8 anni di carcere ma il giudice Claudio Cozzella ha rincarato la dose e lo ha condannato a 10 anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 100mila euro. Con questa sentenza, in rito abbreviato, si è chiuso il primo grado di giudizio del processo al trapper Elia di Genova (nome d’arte Elia 17 Baby), 26 anni, che il 14 agosto dell’anno scorso aveva accoltellato a Marinella il 34enne Fabio Piu.
Come si ricorderà, la sera di vigilia di Ferragosto, nella spiaggia di Marinella (tra Olbia e Golfo Aranci) dopo una serie di spintoni, Elia di Genova si era scagliato contro la sua vittima con un coltello che può essere definito una vera e propria arma da guerra: un coltello a doppia lama di circa 10 cm di cui una dentellata.
Un fendente alla schiena violentissimo, inferto per uccidere, secondo il Giudice. Il colpo fu così profondo che mandò in frantumi la 12a vertebra dorsale con lesione importante del midollo spinale che provocò la paraplegia a Fabio Piu.
L’arma del delitto fu ritrovata nove giorni dopo l’aggressione, il 23 agosto, da una task force dei Carabinieri nella macchia a ridosso della spiaggia. Nel punto in cui Elia di Genova l’aveva buttata prima di darsi alla fuga. Una prova che inchiodò definitivamente il trapper romano.
Il 34enne sassarese difeso in parte civile dall’avvocato olbiese Jacopo Merlini, come del resto il suo accoltellatore, era presente in aula in sedia a rotelle e ancora oggi sta lottando con tutte le sue forze, sottoponendosi a sedute intensive di riabilitazione, per recuperare il più possibile la funzionalità della gambe.
Per Elia di Genova, difeso dai legali Pietro e Giannaria Nicotera, il giudice Cozzella, oltre ad aver stabilito dieci anni di carcere, non ha riconosciuto al romano alcuna attenuante in quando la vittima è stata considerata in condizioni di “minorata difesa”. In buona sostanza Fabio Piu, come ha sostenuto il suo avvocato, è stato colpito alle spalle e per giunta al buio, senza che, in qualche modo, potesse ripararsi o difendersi dal fendente. Piu fu ricoverato in codice rosso e in pericolo di vita. La sua prognosi fu sciolta solo alcuni giorni dopo il ricovero.
Il trapper ha già scontato 10 mesi per il reato di tentato omicidio. I suoi legali hanno annunciato ricorso in appello.

