SAN TEODORO. “La fermata realizzata in piazza Sassari non consente lo spazio di manovra utile all’avvicinamento e all’allontanamento dal marciapiede, in quanto quello che dovrebbe essere lo stallo di sosta designato per gli autobus ARST delle agenzie di Olbia e Nuoro, è costantemente occupato abusivamente da veicoli privati costringendo gli autisti ad aprire le porte lontano e a improvvisare manovre che mettono seriamente a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei residenti”.
È quanto si legge nella nota a stampa inviata dalla Federazione Italiana Trasporti, segreterie di presidio Gallura – Nuoro, in riferimento alle auto che sostano vicino alla fermata della piazza.
“L’articolo 352 – si legge nel documento firmato da Gianluca Langiu del presidio Olbia-Tempio e da Luigi Sedda del presidio di Nuoro – del regolamento di attuazione del nuovo codice della strada, al comma 5, definisce che: In ogni caso, le aree di fermata, ove possibile, devono essere collocate in spazi esterni alla carreggiata, dotati di agevoli raccordi di entrata e uscita.
In parole povere, si dovrebbe disporre di uno spazio che interrompe la fila di auto in sosta – almeno una decina di metri – per potersi accostare al marciapiede, più 12 metri per effettuare la fermata ed un’altra decina di metri per reimmettersi nel traffico”.
Nel comunicato FIT-CISL sostiene che “da due anni circa tentiamo di avviare un dialogo con l’attuale amministrazione comunale per trovare una doverosa soluzione a tale annoso problema. Ma ad oggi nessun confronto è stato avviato, come se l’incolumità delle persone che utilizzano i mezzi pubblici o di chi in questo periodo estivo vive le proprie vacanze in una delle località turistiche più ambite della Sardegna non sia nell’interesse dell’amministrazione comunale.
L’avvicinamento a questa fermata viene vissuta come una prova carica di tensione, dove l’autista deve calcolare al centimetro quanto si può avvicinare al marciapiede senza toccare le auto lasciate in impropriamente parcheggiate in modo da poter aprire le porte tra una vettura e l’altra, lasciando un po’ di spazio per poter far passare in sicurezza passeggeri.
La fermata è il punto di unione tra la viabilità pedonale e il trasporto pubblico e dovrebbe essere progettata, realizzate e controllata in modo da poter essere comoda ed efficiente, se l’amministrazione pubblica avesse a cuore i propri cittadini.
Invece – conclude la nota della FIT – CISL – lo stato di degrado e di abbandono di questo importante e vitale punto di scambio rende evidente la scarsa considerazione che invece si ha degli utenti e dei lavoratori del trasporto pubblico, almeno per quanto riguarda quello su gomma”.

