Presso il sagrato della chiesa di San Ponziano è stato presentato il Community Hub, un nuovo spazio sociale di Olbia che sarà a breve inaugurato all’interno dell’ex edificio San Ponziano.
Il nuovo spazio è stato presentato dal sindaco Settimo Nizzi nel corso di un incontro con i cittadini: si tratta di un progetto che fa parte del più ampio sistema di rigenerazione urbana dei quartieri di Poltu Quadu e Sacra Famiglia grazie all’ITI-Olbia città solidale, sostenibile e sicura. Presenti gli assessori della giunta comunale, consiglieri comunali di maggioranza e in rappresentanza dell’opposizione la consigliera Patrizia Desole.
Il Community Hub sarà uno spazio di aggregazione, promotore di progetti di inclusione sociale e di occupazione, con numerosi servizi a disposizione dei cittadini e delle imprese: spazi per start-up, laboratori e attività di coworking, portineria sociale, servizio di piedibus rivolto agli studenti della scuola primaria, ristocaffè e web radio.
Un progetto, quello dell’ITI, che parte da lontano: nel 2015 l’allora sindaco Gianni Giovannelli firmò il protocollo d’intesa con la regione Sardegna. La giunta Nizzi, insediatasi nel giugno 2016, ha portato avanti questo importante progetto per la città e nell’aprile del 2017 il sindaco firmó l’accordo con l’assessore regionale alla programmazione Raffaele Paci che rese pienamente operativo l’accordo ITI: tra gli altri saranno creati nuovi spazi verdi, passeggiate, pista ciclabile fino al teatro Michelucci con una riqualificazione a tutto tondo di una delle aree più belle di Olbia dal punto di vista paesaggistico-naturalistico.

L’obiettivo dell’ITI è quello di riqualificare dal punto di vista urbano, economico e sociale i due quartieri cittadini con attività finalizzate all’integrazione sociale, l’inclusione lavorativa e la partecipazione attiva della comunità cittadina.
“Era il caso di portare qui una parte importante del comune con gli uffici dei servizi sociali. – le parole del sindaco Settimo Nizzi – Siamo orgogliosi di realizzare questi lavori in un quartiere importante e da troppo tempo considerato degradato come Poltu Quadu”. “La dispersione scolastica – ha aggiunto Don Alessandro Fadda – è una delle prime cose da portare avanti insieme a progetti di aggregazione sociale per i giovani”
“Sono molto contenta di essere di nuovo qui con dei fatti concreti – il commento dell’assessora ai servizi sociali Simonetta Lai – a breve apriremo gli uffici per questo progetto ambizioso di rigenerazione urbana”.

