OLBIA. Ennesimo episodio di aggressione contro il personale di terra dell’aeroporto Olbia Costa Smeralda.
Ieri sera, martedì 23 agosto, poco prima della mezzanotte, viene cancellato il volo Volotea in continuità territoriale per Roma Fiumicino.
Dopo averlo comunicato ai passeggeri, i dipendenti della Geasar, società di gestione dell’Aeroporto, vengono aggrediti, inseguiti e ripresi con il telefonino. I viaggiatori inveiscono contro il personale del check-in ritenuto responsabile della cancellazione dell’ultimo volo della giornata per la capitale. Una ragazza viene persino violentemente strattonata dal badge che tiene appeso al collo. Volano offese, insulti, minacce.
L’episodio di ieri sera è solo l’ultimo dei tantissimi che ogni anno si ripetono all’interno dello scalo olbiese che vede da una parte i malcapitati operatori della Geasar e dall’altro passeggeri fuori controllo.
E non bastano i cartelli all’interno dell’aerostazione che invitano al rispetto dei lavoratori. Dipendenti che vengono quotidianamente terrorizzati e che si sentono spesso soli di fronte alla rabbia ingiustificata di chi non riesce a salire sull’aereo.
“La gente se la prende con noi per qualunque cosa e se una compagnia cancella il volo rischiamo di essere linciati – raccontano alcuni addetti al check-in -. Nessuno si rende conto che le cancellazioni dei voli ci vengono comunicate all’ultimo momento e non abbiamo alcun potere di modificare gli eventi.
Ciononostante veniamo bersagliati con insulti e presi a male parole. Posso anche aggiungere che spesso la presenza dalla Polizia di Frontiera non è sufficiente a sedare gli animi e finiamo il turno con la paura di essere aggrediti nel tragitto a piedi fino al parcheggio. Ci sentiamo abbandonati”.
La drammatica scena che si è replicata ancora una volta ieri sera è identica a migliaia di aggressioni che ogni giorno si verificano negli aeroporti di tutto il mondo, dove il personale di terra deve difendersi dalla furia di viaggiatori sopra le righe.

