OLBIA 19 giugno 2025 – La battaglia per riaprire la cima di Tavolara non si ferma. Il Comitato Tavolara Libera ha presentato il 28 maggio un ricorso in autotutela tramite l’avvocata Edi Baldino, chiedendo l’annullamento delle ordinanze che vietano l’accesso alla vetta. Ma dal sindaco e dal prefetto silenzio totale.
Oltre venti giorni di attesa senza risposta alimentano perplessità sui reali motivi del divieto. “Gli olbiesi meritano trasparenza su un tema che riguarda uno dei simboli della città”, sottolineano dal comitato.
Il ricorso contesta diversi punti dell’ordinanza. Primo fra tutti il “rischio generico”: le frane segnalate coinvolgono tratti del sentiero ma non impediscono l’escursionismo. “In tutta Italia attività simili vengono svolte in zone con analoghi livelli di rischio”, precisano. Sotto accusa anche l’uso di normative d’urgenza per la gestione ordinaria di un sentiero e i pochi incidenti registrati, che riguardano escursionisti non accompagnati mentre centinaia di persone affrontano il percorso con guide qualificate.
Contraddizione evidente: le Guide Alpine possono salire per motivi scientifici, dimostrando che l’accesso non è pericoloso in assoluto. Nel frattempo circolano voci su un possibile intervento dei consiglieri di minoranza in Consiglio comunale, ma resta da chiarire se il Comune abbia competenza su un’area in larga parte privata.
Certezza amara: non ci sono tempi per riaprire prima dell’estate. Il Comitato Tavolara Libera prepara il ricorso al Tar e una raccolta firme, annunciando anche una manifestazione pacifica sull’isola. L’obiettivo è ribadire che “la libertà di praticare l’escursionismo è un diritto”.
Di seguito il link alla petizione: https://chng.it/YSYNrBsRrz

