OLBIA. Una serata per dire no alle disuguaglianze e a qualsiasi forma di oppressione e per gridare sì ai diritti di tutti. Il Pride Infogau, alla sua seconda edizione, si è svolto ieri, venerdì 26 agosto.
Il coloratissimo corteo transfemminista organizzato da giovani ragazze olbiesi e a cui hanno aderito da ogni parte dell’Isola è partito dal parco Fausto Noce. Centinaia di persone hanno sfilato per le vie del centro in nome dell’uguaglianza.
“La nostra è un’assemblea orizzontale – raccontano le organizzatrici – e siamo felicissime di scendere in piazza e di portare una manifestazione del genere a Olbia”.
Il nome, Pride Infogau, è nato l’anno scorso. “Mentre la Sardegna veniva devastata dagli incendi, abbiamo pensato che anche noi ci stavamo infuocando proprio come la terra e che avremmo dovuto ribellarci”.
Durante la serata di ieri, fischietti, tamburi, nacchere sono stati scelti per fare rumore. L’idea, infatti, era quella di farsi sentire per condannare il patriarcato, l’omofobia e la transfobia, insieme al razzismo e al colonialismo. “A Olbia – raccontano – c’è una comunità LGBT abbastanza grande e ci sono necessità vere ma siamo qui per rivendicare non solo i diritti gay.
È vero che dietro l’organizzazione di questo evento ci sono donne e persone trans, e che quindi c’è un’attenzione particolare ai diritti gay, ma lottiamo indistintamente per quelli di tutti. Abbiamo un manifesto (>clicca qui per leggerlo) che riassume i nostri principi”.
L’evento transfemminista, in cui sono state sventolate bandiere arcobaleno e cartelloni con frasi come “Le anime non hanno sesso né sono mie” di Battisti, ha reso protagonista anche Giorgia Meloni. Una volta che il corteo è arrivato sul lungomare, infatti, i partecipanti hanno staccato dalle pareti della sopraelevata il manifesto della parlamentare per poi ballarci sopra a ritmo di musica. La manifestazione si è chiusa in piazza Elena di Gallura.


