OLBIA. Era stato annunciato come un passaggio “indolore” ma, a giudicare dalle lamentele e le proteste nei confronti di Medea (società di Italgas) e delle ditte appaltanti per l’introduzione del metano al posto del Gpl, sembra essere tutt’altro che un semplice automatismo.
Nel sito è annunciato l’avvio dei lavori per oggi 25 settembre ed è stato pubblicato il seguente avviso:
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- Olbia 1 (quartieri di Cera Sarda, Ospedale, Pedra Niedda, Pintus, Ruinadas, Sa Minda Noa, San Nicola, Tilibbas): avvio delle attività il 25 settembre e conclusione il 13 ottobre.
E proprio oggi, in concomitanza con l’annunciata conversione sono giunte in redazione diverse segnalazioni: “Vorrei segnalare i disservizi che sta creando il passaggio al metano da parte della Gaxa S.p.a. Una volta firmato il contratto per l’utenza del gas di mia madre – scrive un cittadino di Olbia residente nel quartiere di Sa Minda Noa -, la settimana scorsa, previo appuntamento telefonico, dei tecnici sono venuti a fare il sopralluogo a casa ed a effettuare i primi lavori di adattamento al nuovo sistema ed alle normative. Dal tecnico ci è stato detto che i lavori del piano cottura e delle caldaie sarebbero stati fatti dai tecnici in sede di passaggio al metano e che saremmo stati avvisati per tempo.
Oggi, intorno alle 9.30 si è interrotta la somministrazione del gas, con tutte le conseguenze del caso. Fortunatamente non siamo a dicembre ma mia madre la doccia fredda non la può fare. Vedendo in zona numerosi furgoni che prestavano assistenza tecnica per il passaggio al metano, provo ad intervistarli e mi trovo di fronte ad una schiera di ditte in subappalto che non gestivano nessun tipo di appuntamento e non mi potevano dare nessuna risposta in relazione ai tempi di attesa per tornare ad usufruire di un servizio primario. Mi aspettavo qualche ora di disagio ma non il buio assoluto e la completa assenza di informazioni.
Non ho capito questa frenesia nel passaggio che ha portato ad una totale disorganizzazione. Se non si hanno i mezzi per poter sopportare un passaggio nel brevissimo termine l’unica soluzione è farlo con tempi meno brevi e soprattutto bene”.
“Oggi hanno tagliato tutta via Mosca – dice un altro utente -. Non vi dico del mancato coordinamento tra imprese che in questo caso sarebbe stato assolutamente necessario perché, sono certo che i disagi interesseranno un po’ tutta la città…ovviamente a tutto vantaggio dei rivenditori di bombole a cui si dovranno rivolgere i privati cittadini per rimediare a questo sfacelo mal organizzato”.
Stesso tono e stesse lamentale anche da via Belgrado dove un gruppo di cittadini si è riunito per scambiare e condividere i problemi sulla transizione: “Al momento è tutto poco chiaro e comunque gli operai sparsi in vari punti stanno lavorando per ripulire l’impianto che porterà il metano – dice una signora residente nella via -. Ad oggi non sappiamo quando metteranno i nuovi contatori ma soprattutto mi sembra preoccupante l’adeguamento interno delle case. Mi sembra in alto mare il passaggio tecnico nelle abitazioni. Non è semplice per tutti. Abbiamo ordinato i kit che forse arriveranno a metà ottobre e abbiamo dovuto fare un impianto volante per andare avanti”.

