La trentunesima giornata di Serie C girone B vede l’Olbia impegnata contro la Lucchese in una sfida dal sapore antico. Mancano solo otto partite alla fine del campionato, e i bianchi di Gaburro si trovano in grandi difficoltà con una posizione in classifica che, al momento, la vedrebbe retrocessa tra i dilettanti. La matematica però dice che ci sono ventiquattro punti che lasciano ancora aperte le porte per i play out.
Nonostante il grande impegno la squadra non riesce a riprendersi, le difficoltà si trasformano in ostacoli insormontabili, e anche gli scontri che sulla carta dovrebbero essere più facili si rivelano insidiosi. I risultati sul campo parlano chiaro. l’Olbia ha problemi di concentrazione, come dimostrano le ultime quattro partite.
A Pineto è arrivata una sconfitta per un autogol, contro il Gubbio un rigore regalato agli avversari al novantesimo, a Fermo un pareggio agguantato in extremis dopo un altro rigore concesso ai padroni di casa, e infine la disfatta infrasettimanale contro la Juventus NG (0-4) con ben due gol subiti nei primi cinque minuti. Un bollettino di guerra, uno dei peggiori che si potesse immaginare.
Tuttavia, la squadra si allena con dedizione e massima attenzione, mister Gaburro non lascia nulla al caso e cura maniacalmente anche i dettagli, quegli aspetti che possono farti vincere le partite da pareggiare e strappare un pari in quelle ormai perse.
Si dice che non può piovere per sempre, e dopo la disfatta di mercoledì La Rosa e compagni hanno fatto quadrato negli spogliatoi e come spesso accade in circostanze simili, si è cercato di analizzare con coraggio ciò che non è andato bene, e al tempo stesso si è provato a ripartire con fiducia dai punti fermi della squadra, cercando di cancellare al più presto l’incubo della disfatta.
La strada verso i play out è ancora tortuosa e in salita, ma la speranza è che l’Olbia riesca a ritrovare la forza e la determinazione per risollevarsi e raggiungere l’obiettivo che ad oggi sembra impossibile.
Abbiamo chiesto a Mister Gaburro da cosa si riparte dopo la debacle di mercoledì?
“Si riparte da ciò che avevamo concordato fino alla sera prima della partita, in cui, nonostante le nostre difficoltà, avevamo un’idea ben precisa su come affrontare la gara, ma poi una volta in campo sapete com’è andata. Ora non dobbiamo correre il rischio che i punti fermi provati in allenamento possano essere spazzati via dal risultato della partita”.
Cosa vi siete detti il giorno dopo?
”Alla squadra ho detto che, rispetto a prima, bisogna ancora di più crederci e giocarsi la partita per portare a casa quei punti che ci consentirebbero di giocare i play out. Questi punti non possono passare solo dagli scontri diretti (prossima partita casalinga contro la Recanatese) ma dobbiamo cercare recuperarne il più possibile anche nelle altre. Non è semplice ma dobbiamo provarci”.
Qual è lo stato d’animo della squadra?
“Lo stato d’animo è quello di una squadra a cui hanno scaricato addosso un camion di terra, e che ora se lo deve tirare via quanto prima. Il gruppo è consapevole, ma non affatto abbattuto. Certo, se si pescasse domani il Jolly, questo cancellerebbe in parte quanto successo contro la Juventus NG. Domani abbiamo un’opportunità reale e la partita necessariamente dovrà essere diversa dall’ultima giocata”.
Come vede la Lucchese?
“Sicuramente abbiamo davanti una partita da prendere con le pinze, è una squadra che vive un momento di transizione, non euforico, con una classifica che non rende merito al potenziale della sua rosa e vanta un grosso potenziale offensivo. Noi dovremo essere più aggressivi soprattutto in questi scontri che non sono con dirette pericolanti ma che possono darci qualcosa in più”.
L’appuntamento domenica ore 14,00

