OLBIA. Nella suggestiva cornice di piazza Elena di Gallura si è svolta la presentazione ufficiale dell’Olbia Calcio e dello staff tecnico, che, dopo la dolorosa retrocessione dalla terza divisione nazionale affronterà il campionato di Serie D nella stagione 2023/24.
Circa 50 giorni fa, l’Olbia Calcio era stata esclusa dal torneo di Serie D e sembrava destinata a ripartire dall’Eccellenza – quinta divisione nazionale – attraverso una fusione con un altro club gallurese. Questo contesto è cruciale per comprendere appieno la rilevanza del momento attuale, le difficoltà affrontate e l’orgoglio di un club che desidera riconquistare la giusta importanza nel panorama del calcio nazionale.
Nonostante le problematiche estive, la Swiss Pro (società svizzera che detiene il 70% del capitale sociale dell’Olbia Calcio) è riuscita a iscrivere la squadra e a costruire una rosa competitiva, grazie soprattutto al contributo di uomini poco visibili ma estremamente efficaci.
La serata è iniziata e si è svolta rapidamente, scandita dalla simpatia di Matteo Pianezzi, abile conduttore e super tifoso dell’Olbia. Sul palco si sono avvicendati tutti i calciatori della rosa; tuttavia, il gruppo non è ancora completo e nel corso della prossima settimana sarà arricchito da altri due o tre innesti di mercato che andranno a completare l’organico.
I primi a salire sul palco sono stati Di Chiara, il secondo portiere, seguito dall’esperto difensore Cristian Anelli, già in sintonia con la città e i tifosi. Poi è stato il turno di Lucarelli, figlio d’arte, come Maspero e Cristian Totti, accolto da un caloroso applauso. Successivamente, De Grazia ha fatto il suo ingresso, ereditando la maglia dell’indimenticabile Daniele Ragatzu, un’eredità importante considerati i 90 gol segnati in Serie C con la maglia bianca.
La passerella è stata chiusa da Luca La Rosa, accolto da un lungo applauso. Il capitano di tante battaglie indosserà ancora una volta la maglia numero tre, un numero significativo che anche suo padre, Giuseppe, portava con orgoglio e che Luca indossa ormai con disinvoltura.
A seguire, i cori della Curva Mare hanno creato un momento carico di emozione. I tifosi, per nulla scoraggiati dalla retrocessione, hanno subito fatto sentire alla squadra il loro calore, vicinanza e affetto.
Infine, è stato presentato lo staff tecnico guidato da Marco Amelia, che ha esordito con parole toccanti: “Per me è un grande orgoglio essere qui. Sapevo che c’era molto da ricostruire e che la situazione non sarebbe stata semplice, ma non ho esitato a dire di sì. Le prime sensazioni sono state bellissime; conosco bene la città, perché da venticinque anni la mia famiglia viene qui in vacanza, e sono felice di aver accettato questa sfida. Guardando i ragazzi, a parte gli esperti La Rosa e Anelli, vedo persone motivate, con un forte desiderio di riscatto, un sentimento condiviso dai vertici della società. Domenica inizia la nostra avventura, ed è bello vedere qui tanta gente che vuole bene all’Olbia.”
Dalla presentazione è emerso chiaramente un aspetto: quest’Olbia si presenta senza clamore, senza fanfare, con poca apparenza e molta sostanza, come predicano Marco Amelia e Ninni Corda, il raffinato stratega di questa Olbia targata Swiss Pro. L’Olbia edizione 2023/24 sarà una squadra di qualità, ma soprattutto porterà in giro per l’Italia energia, determinazione e coraggio, elementi essenziali per affrontare un torneo difficile e impegnativo come la Serie D.
Con lo spegnersi delle luci, la serata lascia il posto al campionato; da domenica, sarà il campo a raccontare la sua verità.


