OLBIA. È stata benedetta dal vescovo della diocesi mons. Roberto Fornaciari (che ha officiato la sua prima messa a Olbia dopo l’ordinazione) la Via Crucis della chiesa di San Michele Arcangelo realizzata dal ceramista Marco Silecchia.
Le 14 tavole, alte 92 cm e larghe 50 cm, sono collocate ai lati dalla chiesa mentre il Cristo Risorto, in altorilievo “quasi statuario”, come l’ha definito l’autore, è collocato tra il grande portale e la finestra dell’ingresso.
“Si tratta di pezzi unici – ha detto Silecchia prima della benedizione – che contengono circa 60 raffigurazioni. Tutte sono state ragionate sia con l’architetto Enzo Satta che ha realizzato la chiesa che con il parroco don Theron”.
Per realizzare l’intera Via Crucis “sono stati impiegati sei anni, e di mezzo c’era anche la pandemia – ha sottolineato il ceramista -. È stato un percorso solitario nel quale mi sono confrontato con il tema sacro che mi ha trasmesso molte emozioni. Spero che chiunque la veda, anche se ateo o laico, riceva una speranza di fede. Il percorso, dal Cristo in croce alla Resurrezione, ci racconta gioie, dolori ma anche, per l’appunto, speranze.
Il Risorto è un’opera impegnativa molto particolare come del resto questa bellissima chiesa che stupisce. La immagino con le vetrate colorate e la trovo un’opera straordinaria e unica. Mi auguro – ha detto Marco Silecchia in conclusione – che la Via Crucis possa piacere. Io mi sono impegnato in modo trinitario. Più di così non potevo fare. Ringrazio tutta la comunità, ringrazio don Theron che è stato molto presente durante tutto il lavoro, con cui abbiamo avuto scambi costruttivi e sinceri, e ringrazio per la sua presenza mons. Roberto Fornaciari nuovo capo della chiesa diocesana”.



