OLBIA. Verrà inaugurata venerdì 25 gennaio, alle 16:00, presso il liceo scientifico Lorenzo Mossa in via Campidano “La razza nemica, la propaganda antisemita nazista e fascista”. La mostra itinerante propone uno sguardo sull’evoluzione dell’antisemitismo in Europa all’inizio del ‘900 attraverso manifesti, fotografie, oggettistica, giornali e riviste dell’epoca.
Promossa dal liceo olbiese diretto da Luigi Antolini in collaborazione con la Fondazione Museo della Shoah di Roma, è patrocinata dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del comune di Olbia.
L’esposizione approfondisce il tema della propaganda antiebraica, analizzando le due diverse connotazioni che si svilupparono nella Germania nazista e nell’Italia fascista, evidenziandone le differenze, ma anche le analogie e i legami, come nel caso del materiale prodotto dalla storica rivista tedesca Der Stürmer, fondata da Julius Streicher a Norimberga nel 1923, messo a confronto con quello della rivista italiana La Difesa della Razza, pubblicata nel 1938 dalla casa editrice Tumminelli di Roma e diretta da Telesio Interlandi.
“La razza nemica” sarà visitabile dalle scuole (su prenotazione telefonica al numero 0789 21834) nelle giornate di venerdì 26, martedì 30, e mercoledì 31 gennaio, e venerdì 2 e martedì 6 febbraio, dalle 11:30 alle 13:00, mentre sarà aperta alla cittadinanza venerdì 26 e mercoledì 31 gennaio, e venerdì 2 febbraio dalle 15:00 alle 17:00. Le visite avranno una durata di circa 30 minuti.
La mostra mette in rilievo le conseguenze che la propaganda ha avuto sulla sorte degli ebrei d’Europa: dalle misure persecutorie soprattutto con l’emanazione delle Leggi di Norimberga (1935), all’’istituzione dei ghetti che sancirono l’isolamento degli ebrei dal resto della popolazione, dalle deportazioni allo sterminio fisico nei campi di morte.
All’inaugurazione di venerdì prossimo, oltre agli studenti e al dirigente dello Scientifico Antolini, parteciperanno il sindaco di Olbia Settimo Nizzi e la vicesindaca Sabrina Serra, la docente Valeria Gerano e, in videoconferenza, lo storico Marco Caviglia.

