OLBIA. Prenderà il via sabato 12 agosto, nel quartiere Orgosoleddu, la prima edizione del “Cinema Nassirya”. L’evento si svolgerà in tre serate interamente dedicate alla cinematografia sarda.
A organizzare la manifestazione è il comitato di quartiere, con la collaborazione dell’associazione Argonauti e il patrocinio del comune di Olbia.
“Piazza Nassirya – dichiarano Elisa Mulas e Pier Gabriel Deiana del Comitato Santa Maria Orgosoleddu – ha tante potenzialità ancora poco sfruttate. Sono diversi gli aspetti da curare per migliorare la qualità della vita in questo quartiere e noi abbiamo scelto di partire con un’iniziativa culturale con lo scopo di animare una piazza che purtroppo spesso diventa scenario di disagio e degrado e luogo di spaccio.”
Primo appuntamento venerdì 12 agosto alle 21:00 con la proiezione di alcuni dei cortometraggi del progetto “Visioni Sarde”: “Un piano perfetto” (2020 della durata di 18 minuti) di Roberto Achenza; “Il volo di Aquilino” (2020, durata 8 minuti) di Davide Melis; “L’ultima Habanera” (2021, 18 minuti) di Carlo Costantino Licheri; “Marina, Marina!” (2020, 18 minuti) di Sergio Scavio.
La seconda serata è in programma venerdì 19 agosto, ore 21:00. Verranno proiettati i corti: “Di notte c’erano le stelle” (2019, 12 minuti) di Naked Panda; “L’uomo del mercato” (2020, 20 minuti) di Paola Cireddu; “Il Pasquino” (2020, 3 minuti) di Alessandra Atzori, Milena Tipado (MIRA); “Margherita” (2020, 22 minuti) di Alice Murgia.
Venerdì 26 agosto, ultima data della rassegna, è in programma “L’uomo che comprò la luna” (2018), il grande successo di Paolo Zucca con Jacopo Cullin, Benito Urgu, Stefano Fresi e Francesco Pannofino.
“Tutti i cittadini e le attività del quartiere – dice il presidente del Comitato, Giovanni Deiana, che, insieme al direttivo invita tutti gli abitanti a partecipare – sono preziosi per contribuire e sostenere questo tipo di iniziative e far sì che diventino parte di una programmazione stabile”.
Il programma è consultabile nelle pagine Facebook e Instagram del comitato Santa Maria Orgosoleddu.

