Come due eserciti che si fronteggiano, aria calda subtropicale e aria fredda polare si contendono incessantemente il campo d’azione. La ritirata della mite alta pressione nordafricana verso Sud ha liberato il terreno ad un imponente discesa di masse d’aria artico-continentali, che avanzeranno ancora, nei prossimi giorni, fino a lambire il Mediterraneo orientale, Italia inclusa.
Giovedì 11. Un nuovo impulso transiterà sulla Sardegna portando prevalentemente vento. Sulla Gallura il maestrale raggiungerà punte di 40 nodi e nonostante l’assenza di consistente nuvolosità le temperature inizieranno a diminuire.
Venerdì 12. Previsto un aumento della nuvolosità e vistosa diminuzione del vento, durante quella fase di intervallo che avviene solitamente tra due successivi passaggi di fronti perturbati.
Sabato 13. Nella notte e prime ore della giornata, si verificherà un brusco calo delle temperature con la rotazione del vento da Nord. La forte tramontana porterà anche pioggia. Previste, inoltre, precipitazioni intorno ai 15 mm in diversi settori del nord Sardegna. Il vento, in rotazione da grecale, insisterà anche per la giornata di domenica in graduale attenuazione.
Le temperature resteranno sotto i 10 gradi. Anche per buona parte della prossima settimana, riportandoci ad una situazione più in linea con gli anni scorsi. Un vasto anticiclone freddo, con pressione oltre i 1030 millibar, si posizionerà almeno fino a metà febbraio su gran parte della penisola isole comprese. Si tratta del classico colpo di coda del generale inverno.

