Si è conclusa con il ricovero in Pronto Soccorso di una vigilessa e la convocazione in Comando di un uomo e una donna una vicenda dai contorni inquietanti e tutti da chiarire accaduta intorno alle 13:30 in via Redipuglia davanti alla scuola. Un giovane padre arriva con un Doblò per ritirare la figlia disabile. La bambina, 7 anni, è costretta a camminare con l’aiuto di un girello. Per questo quell’unico parcheggio per disabili su un piccolo slargo di via Redipuglia è prezioso. Ma oggi è occupato da un mezzo della De Vizia (!?) e, dunque, il papà parcheggia lì vicino.
Nel frattempo giungono sul posto la mamma della bambina e un amico. Secondo decine di testimoni che hanno assistito alla scena, mentre i tre accompagnano la piccola sul Doblò arriva una vigilessa che dice al capofamiglia di spostare la macchina perchè lì non può stare.
Mentre il mezzo della De Vizia occupa in maniera impropria il parcheggio con il simbolo giallo della disabilità, l’auto che deve essere sposata, secondo l’agente, è proprio quella che ha il diritto di stare lì. Anche per questo tra la vigilessa e i tre nasce un’accesa discussione che mette in crisi la piccola al punto che scoppia a piangere.
Il padre, a quel punto, taglia corto, carica la bambina in lacrime in auto e va via. Poteva finire tutto in quel momento ma, a sentire il racconto di chi ha assistito anche alla seconda parte della storia, il peggio deve ancora arrivare.
La vigilessa segue la mamma e l’amico mentre fanno ritorno alla propria auto parcheggiata una cinquantina di metri più indietro. L’agente, probabilmente, li vuole identificare ma una volta saliti in auto i due le dicono di annotare il numero di targa perchè ormai si è fatto tardissimo e la donna deve timbrare l’ingresso al lavoro.
In tutta risposta, mentre diverse decine di persone allibite stanno intorno alla scena, la vigilessa si piazza davanti l’auto per bloccarne l’uscita. A quel punto il giovane scende dalla macchina e, a sua volta, si piazza davanti all’agente e apre le braccia per consentire alla mamma della bambina di uscire dal parcheggio.
E qui, secondo quanto hanno raccontato almeno una decina di testimoni, la vigilessa si lascia andare facendo finta di cadere. Malgrado diverse persone continuino a dirle di rialzarsi poichè nessuno l’ha toccata, lei resta distesa fino all’arrivo della Croce Rossa che la carica sulla barella e la trasporta all’ospedale.
Nel frattempo i due vengono identificati e portati in Comando a Poltu Quadu. Al momento non è dato sapere i termini e le motivazioni in capo alla denuncia subita.

