L’esame autoptico sul corpo di Giovanna Satta, la 25enne di Padru morta dopo il parto nel reparto di Ginecologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari, prevista per (domani) venerdì 14 dalla stessa AOU, potrebbe essere sospesa da un eventuale provvedimento della Procura della Repubblica di Sassari.
Anche se al momento non c’è nessun atto formale, è ragionevole ipotizzare che la stessa Procura, alla luce dell’apertura ufficiale di un’inchiesta per fare piena chiarezza sulle cause della morte della giovane mamma, potrebbe intervenire già domani.
Oltretutto, questa mattina i legali delle famiglie Corda e Satta, Giampaolo Murrighile e Donatella Arru, hanno presentato in Tribunale un circostanziato esposto in cui, “come atto di garanzia e come legittimo atto di investigazione” auspicano che la stessa Procura “si sostituisca alla struttura sanitaria in autotutela”.
In altre parole, gli avvocati del marito e dei genitori di Giovanna Satta, ritengono che sarebbe un atto di garanzia per entrambe le parti (AOU e famiglie) se l’autopsia venisse eseguita da un medico legale nominato dallo stesso Tribunale. “Attendiamo fiduciosi – ha detto in serata Giampaolo Murrighile – che la Procura si determini in tal senso”.

