Caro amico ti scrivo… così mi distraggo un po’, parafrasando una nota canzone scriviamo agli organi di stampa come a cari amici. Antefatto: siamo residenti in centro e non solo recenti acquisizioni, bensì tanti noi nati, cresciuti e pasciuti nel crocevia tra P.zza Mercato, via Acquedotto, p.zza Matteotti, via Lamarmora, via Nuova e via XX Settembre per finire all’inizio di via V. Veneto.
Da bambini compravamo il latte nella latteria da zia MariAntonia, il pesce dal Signor Memmoli, il pane da Signora Tonina o Signora Simplicia, le uova al Mercato Civico, le bibite ed il vino da Signor Forteleoni… piuttosto che la frutta e verdura dal Signor Fraschini nel chiosco accanto a quello delle cozze subito dopo il passaggio a livello… quanti dolci ricordi purtroppo ormai sbiaditi e soppiantati da un altro tipo fiorente di mercato.
Ci riferiamo alla nuova imprenditoria più o meno organizzata che dilaga ed opera ovunque ma, soprattutto in centro storico, certo un ovvietà agli occhi di tanti, visto che in tutte le città italiane è la stessa storia. Ci chiediamo come si possa parlare di città turistica dove addirittura è stata emessa un ordinanza per il divieto di fumo negli spazi esterni dei locali pubblici, Hotel… e, poi non si applichino le leggi basiche sul controllo della sicurezza della città da parte della Polizia Municipale le altre forze dell’ordine, il cui centro, è in mano ad un manipolo di balordi che terrorizzano i residenti con la loro presenza minacciosa, mentre spacciano impunemente, a tutte le ore del giorno e della notte.
Dove sono le forze dell’ordine allertate più e più volte? Dove sono i verbali d’intervento dietro le chiamate dei vari residenti se ad oggi dopo anni si continua ad occupare case altrui, vedi Via Nuova,12 dove è bastato spaccare un lucchetto ed entrare in pianta stabile… o “scambiare” in un ormai noto bar piuttosto che velocemente attingendo da una cassetta della posta in via Lamarmora, o ancora suonando un campanello sempre nella stessa via ad un diverso civico? A chi ci dobbiamo rivolgere? Cosa si aspetta ad organizzare una tavola rotonda con Prefetto, Comandante dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Questore di Polizia, Sindaco ed Assessori? Sbaglieremo, ma riteniamo si chiami “Comitato per l’ordine pubblico” e probabilmente è presieduto proprio dal Prefetto.
Ci piacerebbe ricominciare a vivere tranquillamente la nostra quotidianità e non doverci guardare le spalle o decidere di rinunciare ad uscire perché per strada stanno “commerciando”. Inoltre, vi sono numerose attività commerciali di varia natura, oltre a tante strutture ricettive extralberghiere in immobili appena restaurati che, rappresentano il modello di albergo diffuso in voga di questi tempi e, contribuiscono ad incrementare l’Industria Turismo, vocazione precipua della nostra amata Olbia.
Ci chiediamo come mai non vengano verificate le residenze ed il titolo al quale le persone segnalate più volte, occupano gli immobili, occupanti che giocano al “lancio del sacchetto” creando delle vere e proprie palestre per topi, blatte e quant’altro tra le nostre strade rese ancor più belle dai nuovi marciapiedi, ma piene di spazzattura. Marciapiedi che, hanno come per magia, fatto sparire i nostri parcheggi abituali pertanto, dobbiamo posteggiare lontano da casa e, farvi rientro a tutte le ore, ma ahimè ci tocca girarci dall’altra parte o tremare per le pessime frequentazioni delle vie soprascritte, visto che nelle stesse ci sono almeno 2/3 case dello spaccio, bar dello spaccio e disturbo della quiete notturna, supermercati stranieri che vendono superalcolici H24 ai tanti sbandati che sostano e delinquono in P.zza Matteotti ed anche ai minorenni.
Ci sentiamo minacciati nella nostra vita quotidiana, oltre che privati della libertà personale, poiché impossibilitati ad uscire a tutte le ore, tanti di noi sono nati e cresciuti in centro, tanti altri hanno scelto di investire e vivere in centro con la speranza che con il tempo le cose sarebbero migliorate, purtroppo ad oggi ciò non è avvenuto e, nostro malgrado ci siamo ritrovati a dover palesare il nostro disagio pubblicamente.
Certi di un risvolto positivo ed un intervento incisivo quanto tempestivo, porgiamo alla vostra testata giornalistica cordiali saluti
Lettera firmata da 22 cittadini espressione di altrettante famiglie residenti nell’area descritta nella lettera.

