Per tutto il giorno tiene informati i suoi follower (circa mezzo milione) sul suo arrivo ad Olbia e il relax al Fino beach, poi annuncia che per l’evento serale si vestirà elegante. All’appuntamento arriva con giacca e pantaloni beige, ma con tanto di fiori in bella vista: ieri il protagonista dell’Olbia Film Network era Antonio Andrea Pinna, il blogger – influencer, ormai – che conia da anni frasi e aforismi sotto lo pseudonimo “Le Perle Di Pinna”.
Sardissimo nell’accento, di Quartu, ma da anni trasferitosi a Milano e diventato icona del web italiano. A lui è andato il “Premio Speciale Comunicazione” nella serata di ieri. E chi meglio di lui, che snocciola ogni giorno divertenti commenti che spopolano sul web, diventati da tempo anche magliette e gadget. Un vero e proprio fenomeno social.
Va bene il web, ma cosa c’entra Le Perle di Pinna con il cinema? “In realtà ho fatto il giurato al Leone d’Oro di Venezia a 18 anni – spiazza tutti -, sì, avevo vinto un concorso per la migliore recensione, sul film Alla luce del sole. Che ovviamente non vinse”. Non solo, “oltre ad internet anche grazie al cinema, che è stato una via di fuga, sono uscito da un momento buio; a 25 anni mi licenziarono dal lavoro di vetrinista e per mesi ero in depressione, chiuso in casa. Poi ho iniziato a scrivere”.
E sembra facile, postare qualche commento sarcastico qui e lì. Andrea Pinna è arrivato a inventarne decine al giorno per soddisfare un bacino di fan che vedeva crescere a vista d’occhio e oggi si ritrova ad essere tra i profili più cliccati, retweetati e citati. Anche alcuni personaggi famosi spesso non resistono alle sue frasi, “ma sono stato veramente felice quando ho visto i like di Daria Bignardi, che mi ha anche scritto in privato – dice lui gongolando -, l’adoro”.
Non tutti apprezzano e capiscono il suo umorismo, “gli haters? Soprattutto sardi, penso a quando scrissi il mio libro e mi arrivarono addirittura minacce e gesti intimidatori da persone del mio paese”. Poi ci sono anche gli argomenti tabù, che si rivelano essere quelli “seri”, su tutti la politica. “C’è l’idea – spiega – che se abitualmente tratti certi temi, di altri non puoi parlare”. E la smentita arriva appena ci si addentra sull’argomento omosessualità.
Pinna si è dichiarato da diversi anni “E comunque credo lo spartiacque sia stato Tiziano Ferro, quando mia madre ha capito che “il gay” non era solo Solange (ride). Sull’omosessualità, ringrazio il fatto di non volermi sposare, altrimenti… però rispetto ad anni fa bisogna dire che è cambiato qualcosa, e in meglio, anche se sicuramente c’è ancora tanto da fare”.
Poi si torna al cinema. Film preferito? “Due, La mia parte chic dice The Hours, l’altra, quella sadica, Il Silenzio degli Innocenti. Lo riguardo sempre”. Le Perle di Pinna sul grande schermo? “Non direi mai di no, ma a patto di recitare una parte che senta mia, non mi butterei in qualcosa che non so fare – e in televisione? – Dopo Pechino Express (vinto nel 2015), farei X-factor, Italia’s got talent, ma anche il GF Vip.. Non mi ci vedo a condurre, a fare il giudice che dice stronzate sì”.
Ieri sera la premiazione, poi la passeggiata al corso accompagnato dalle tante fan, ora qualche giorno per conoscere Olbia, “che mi è sempre sembrata molto bella anche se l’ho vista poco. Starò qui fino a lunedì, mi rifarò”.
