La Procura della Repubblica del Tribunale di Tempio Pausania ha dato il via alla prima fase di accertamenti che farà parte del fascicolo d’indagine sull’incidente stradale in cui ha perso la vita il 60enne Tonino Altana.
La tragedia si è consumata in pochi instanti vicinissimo all’ingresso di Olbia sulla quattro corsie Nuoro – Olbia la sera dell’8 aprile intorno alle 21.00. I rilievi tecnici messi a verbale dalla Polizia Stradale raccontano il coinvolgimento di due mezzi. Il primo, una Nissan Qashqai che avrebbe tamponato il Vespone sul quale viaggiava Altana. Il secondo, un furgone di lavoro che avrebbe travolto il 60enne dopo essere stato sbalzato dallo scooter.
La Polizia Stradale, coordinata dal comandante Giuseppe Sanna, ha ispezionato i veicoli che hanno determinato l’incidente e la morte dell’operaio forestale, compreso il Vespone.
Per prima cosa si dovrà fare chiarezza sulla velocità dei veicoli e stabilire se siano state rispettate o meno le norme stradali. Sarà importante anche incrociare le testimonianze dei conducenti dei due veicoli coinvolti. A quanto è dato sapere non ci sarebbe nessun testimone terzo che avrebbe potuto fornire agli inquirenti dettagli fondamentale per l’accertamento delle responsabilità.
Nel registro della Procura, come atto dovuto, sono stati iscritti i conducenti dei mezzi, almeno per il momento, non si parla di rinvio a giudizio.
Fa già parte del fascicolo, invece, il risultato dell’esame autoptico che ha certificato le cause della morte di Tonino Altana. Il terribile responso scientifico del medio anatomopatologo non lascia dubbi a interpretazioni: “la morte è avvenuta per maciullamento”.
Nel frattempo, dal canto suo, la famiglia ha nominato l’avvocata Agostina Ruggero che avrà il compito di tutelare i loro diritti sia in sede penale che, eventualmente, in sede civile. Anche la difesa, a quanto è dato sapere, ha cominciato ad esaminare le carte a partire dalla scena della tragedia che vede indagati i conducenti dei due mezzi coinvolti nella morte di Tonino Altana.

