“Licenziata di nuovo da Settimo Nizzi per aver scritto canzonette su Facebook. Art.21 della Costituzione rispettato appieno. I signori che voteranno per Nizzi si preparino a bere olio di ricino anche solo se parlano del tempo. Auguri Olbia!“. È il nuovo capitolo della interminabile guerra tra la dirigente del comune di Olbia, Gabriella Palermo e il comune di Olbia nella figura del sindaco di Olbia Settimo Nizzi e di altri suoi colleghi dirigenti.
La dirigente pubblica un estratto della lettera che dice: “Licenziamento per giusta causa, per aver diffuso, tramite il profilo pubblico Facebook, nel periodo dal 23 agosto 2020 al 5 febbraio 2021, almeno 17 post dal contenuto gravemente diffamatorio nei confronti del Sindaco e altri colleghi del Comune di appartenenza, anche se non nominati ma facilmente individuabili…”
Come si sa, la storia professionale dell’ing. Gabriella Palermo, era stata segnata dal primo licenziamento avvenuto nel 2002 all’indomani dell’insediamento della giunta di centro destra guidata da Settimo Nizzi. La dirigente fu reintegrata nove anni dopo in seguito al pronunciamento del giudice che dichiarò nullo il licenziamento e obbligò il comune di Olbia al pagamento di tutti gli stipendi arretrati, poco meno di un milione di euro.
La penultima tappa della vicenda risale al settembre dello scorso anno quando la Palermo denunciò alla Procura della Repubblica di aver subito violenza sessuale dal sindaco Nizzi. L’accusa fini nel nulla con l’archiviazione del Tribunale. Ora, l’ultimo atto, ma solo in senso cronologico, di una lotta resa pubblica dalla dirigente sulla sua pagina social. Dopo l’annuncio del licenziamento, infatti, datato 30 giugno 2021, ha pubblicato un nuovo post: “le canzonette continuano più che mai…”

