“Non spetta alla Regione Sardegna autorizzare il conferimento delle 417 tonnellate a settimana di rifiuti organici nell’impianto di compostaggio del Cipnes, in quanto l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione è la Provincia di Sassari.” E’ la risposta della Regione ai sindaci dei diciotto Comuni galluresi che conferiscono la “Forsu” a Spiritu Santu, dopo la mobilitazione dello scorso 7 giugno.
In una nota l’Assessorato dell’Ambiente chiarisce di aver scritto al Cipnes, che gestisce la discarica “invitandolo a trasmettere alla Provincia, nei minimi tempi tecnici, la proposta di modifica non sostanziale dell’autorizzazione integrata ambientale per incrementare la potenzialità dell’impianto nel rispetto dei requisiti normativi vigenti.”
In pratica, secondo la Regione, tocca alla Provincia di Sassari l’eventuale innalzamento della soglia di smaltimento della frazione organica: da 240 a 417 come negli ultimi cinque anni: “In attesa di tale eventuale modifica – conclude il comunicato – la Regione ha chiesto al Cipnes la possibilità a mettere a disposizione le infrastrutture – cioè le stazioni di trasferimento ed eventualmente l’impianto di Spiritu Santu – per smaltire l’eccesso stagionale della frazione organica comunale e, di conseguenza, farsi carico del suo trasferimento negli impianti di Tempio, Porto Torres e Villacidro secondo il principio di prossimità e in base alla disponibilità acquisita, al fine di contenere i costi di trasporto a carico dei Comuni.”

