È in pole position a pochi secondi dalla luce verde. Non si tratta, per usare un’immagine a lui familiare, di una gara di runabout tra i bolidi di moto d’acqua ma di una corsa allo scranno del Consiglio comunale di Olbia. Se Augusto Navone dovesse scegliere di continuare a dirigere l’Area marina di Tavolara, quel banco lasciato libero sarà occupato da Diego Sanciu, 41 anni, eletto con 348 voti nella lista Liberi con la Grande Coalizione.
Sanciu, malgrado la nostra insistenza, ha cortesemente rifiutato la video intervista: “le telecamere mi terrorizzano” ma si è sottoposto volentieri ad alcune domande. Il giovane imprenditore si è dimostrato sicuro e disinvolto per quanto la materia politica rappresenti per lui una nuova sfida anche se, durante la campagna elettorale, ha vissuto momenti di vero conflitto interiore. Ora, però, si possono aprire nuovi scenari e, sempre che si creino le condizioni, Diego Sanciu vuole giocarsi le sue carte.
All’indomani della sconfitta elettorale avevi dichiarato che saresti stato lontano dalla politica e invece ora cosa è cambiato?
È vero. Meno di 48 ore dopo che abbiamo perso le elezioni ho scritto un post sui social in cui dicevo che mi sarei ritirato dalla politica nonostante non avessi nemmeno iniziato, perché c’erano state un sacco di situazioni che mi avevano scosso.
Cosa ti ha turbato?
Ho vissuto male buona parte della campagna elettorale perché non riesco mai a promuovere il “marchio Diego Sanciu”. Io sono bravo a promuovere il marchio degli altri. In senso lato sarei molto più bravo a fare una campagna elettorale per te piuttosto che per me. Anche nel lavoro riesco a spingere quello che facciamo in equipe. Io rappresento solo una parte. Son un’entità lavorativa.
E qual è stato il problema?
Mi sono trovato in difficoltà nel chiedere il voto per me stesso.
E i toni, a volte scopra le righe, ti hanno dato fastidio?
C’è anche l’aspetto dello scontro. Io non sono portato a inimicarmi la gente. Mi ritengo un uomo di pace. La guerra non mi piace. Questa è stata una campagna elettorale dove io ho sempre coltivato amicizie sia da una parte che dall’altra. Ancora oggi ci sono tanti aspetti in cui mi identifico pienamente nel pensiero della minoranza ma ci sono delle cose che ritengo positive anche dall’altra parte, in maggioranza. Anche per questo ho vissuto in una situazione di conflitto con la mia formazione.
Oggi però sei pronto ad entrare in Consiglio!
Inizialmente avevo detto che avrei abbandonato ma dal momento che, ragionandoci su, ci sono state 348 persone che sono entrate nelle urne elettorali e hanno speso un voto per me, per tutti loro accetterò.
Cosa ne pensano in famiglia?
Ne ho parlato principalmente con mia moglie e con mia madre.
E lo zio Fedele?
Mio zio è d’accordo. Sarebbe ben felice. Del resto io ho accettato questa proposta elettorale anche per questo motivo. Per quanto mi sia sempre sentito un elettore di centrodestra, il fatto che c’erano due destre schierate, quella ufficiale e quella della mia lista, Liberi, ho scelto il cuore. Non avrei mai potuto schierarmi lontano dalla mia famiglia e dai miei affetti. Non mi vergogno di dire che si è trattato di un atto d’amore.
Il tuo eventuale ingresso in Consiglio significa stare all’opposizione. Come pensi che il tuo gruppo dovrebbe posizionarsi all’interno della minoranza?
Io non conosco ancora la macchina. L’idea che mi sono fatto è che se ci dovesse essere la possibilità di entrare in consiglio comunale e rappresentare la città e gli elettori che mi hanno votato, sarò un uomo libero. Nel senso che io saprò valutare le cose liberamente, come indica, del resto, il nome del nostro gruppo.
Pensi a un gruppo autonomo che va per conto suo?
No, ma io non dico in anticipo ‘vado da una parte o vado da un’altra’, io dico che ragionerò sempre con la mia testa e con il mio cuore.
In questa prima fase di legislatura c’è qualcosa che ti è piaciuto e che sosterresti?
Il progetto dell’area spettacoli in zona industriale. L’ho appreso da Olbianova, è una idea che il centro destra vorrebbe concretizzare. Non ho difficoltà a dirti che quel progetto era già nella mia testa. È una cosa buona per la città a prescindere dagli schemi politici.
….Come il “tuo” mondiale di Aquabike?
Ecco, non lo nego, ci sta in una città come Olbia ma Ii mondiale di moto d’acqua si può organizzare meglio.
Il prossimo anno lo condurrai con me in qualità di esperto?
Perchè no? Ora che mi sono ritirato accetto volentieri. Però, per quanto riguarda gli eventi, partirei da manifestazioni storiche legate alla città come “La remata de sos Carreras” della famiglia Fois. Io non sono nessuno per poter dare un contributo sportivo alla collega Monica Fois e i suoi familiari, vista la loro grandissima esperienza, ma mi piacerebbe moltissimo stare dentro un’equipe e dare il mio contributo organizzativo. Secondo me “La remata de Sos carreras” andrebbe riportata al suo antico splendore. Per Olbia è un po’ come il Palio per Siena.
Infine ti chiedo un parere sulla questione incompatibilità del tuo leader Augusto Navone
Non voglio fare il cerchiobottista ma penso che entrambe le parte abbiano il diritto di rivendicare le proprie posizioni. Ora è tutto in mano al giudice chiamato a decidere. Il suo verdetto sarà legge e come tale andrà rispettato.
Ultima cosa: come giudichi il tuo gruppo, Liberi?
Benissimo. Eugenio Carbini è un grande amico ma ho buoni rapporti anche con Davide Bacciu e Paola Tournier. È una bella squadra che deve giocare le sue carte per contribuire a far crescere la nostra città.

