In merito al bando di continuità territoriale ed i successivi colpi di scena che ormai si susseguono senza soluzione di continuità “il sindacato USB ritiene doveroso ribadire alcuni concetti chiave:
“In premessa riteniamo che il Ministro Toninelli ed il Presidente Solinas debbano fare chiarezza circa le motivazioni che hanno portato alla decisione di conferma dell’ultimo bando di Ct1 per il solo scalo di Olbia, spazzando via la ridda di voci e illazioni che fanno aumentare a dismisura il grado di confusione.
E’ loro preciso compito assumere la decisione politica definitiva, incluso il possibile annullamento del bando, che deve avvenire sulla base della salvaguardia occupazionale e del servizio ai cittadini, elementi che sembrano entrambi essere le vittime predestinate di questo immane pasticcio, non solo per l’urgenza immediata ma anche nella prospettiva futura.
Se Airitaly si candida con tanta forza ad essere il baluardo dell’occupazione in Sardegna deve fare chiarezza sulle evidenti ambiguità industriali, dato che non ci risulta un piano preciso di investimenti nell’Isola, così come non può certo passare in secondo piano che questo caos nasca dall’ingiustificabile perdita del bando nella sua base storica e – incredibile ma vero – nell’aeroporto di proprietà del Gruppo.
Senza ripetere per l’ennesima volta il disastro sociale compiuto negli ultimi 10 anni, se davvero Airitaly vuole salvare i posti di lavoro, come può giustificare il categorico rifiuto a ricomporre il contenzioso per i licenziamenti di tre anni fa (con 10 giudici su 12 e 2 tribunali su 3 che si sono espressi a favore dei lavoratori), ma anche il veto aziendale ad estendere persino il diritto di prelazione degli stessi licenziati in scadenza il prossimo 26 giugno.
Per lo stesso motivo, se Alitalia vuole investire sull’isola è compito del sindacato chiedere e pretendere dalla compagnia – senza alcuna remora – di assumersi le responsabilità sociali che derivano da questo atto, così come faremo in occasione dell’incontro con i commissari previsto il prossimo 18 aprile.
Per USB questi sono gli elementi che devono essere alla base di questa decisione che, come già abbiamo detto, deve essere orientata a fare in modo che tutto quanto accaduto negli ultimi anni nella seconda azienda sarda non accada mai più in futuro. Allora sì che l’occupazione, tutta l’occupazione, sarà salvaguardata.
Sempre per questi motivi, nel massimo rispetto di tutte le manifestazioni, USB non intende partecipare a iniziative che, senza piattaforme né percorsi ben delineati, non inchiodino Air Italy alle proprie responsabilità e che si prestano contemporaneamente ad evidenti strumentalizzazioni pro-azienda.
E’ indegno lo strabismo di qualche sigla sindacale che ha diviso – e tuttora discrimina – tra i lavoratori di serie A e quelli di serie B. Finché questo nodo non sarà sciolto si rischia solo di perpetrare un passato a tinte fosche in un presente niente affatto roseo.
USB convocherà le assemblee a Olbia a valle degli incontri di questa settimana”.
