OLBIA. C’è un secondo, terribile, video che mostra una sequenza fino a oggi inedita nel processo in Corte d’Assise a carico di Davide Iannelli accusato dell’omicidio di Tony Cozzolino.
Nello scioccante filmato, proveniente dal sistema di sorveglianza appartenente allo stesso testimone che aveva già fornito agli inquirenti il primo video, si vede Tony Cozzolino con un giubbotto rosso che cammina sul marciapiede del condominio San Nicola di via Petta. E’ appena uscito di casa. Passano circa trenta secondi e un’auto si ferma sulla strada proprio nel momento in cui Cozzolino sta tornando indietro, sempre sul marciapiede.
A quel punto Iannelli scende dall’auto, lascia la portiera aperta e va incontro a Cozzolino buttandogli addosso la benzina contenuta in una bottiglia. Cozzolino sembra colto di sorpresa, fa due passi indietro ma sfortunatamente inciampa sul cordolo del marciapiede e cade. In quel momento Iannelli lo raggiunge e gli dà fuoco con un accendino. Il terribile destino della vittima è già segnato. Cozzolino riesce a rialzasi ma il fuoco, alimentato dalla benzina, lo trasforma in una torcia umana mentre esce dall’inquadratura. Nel primo filmato, che riprende la stessa scena da una diversa angolazione, si vede Iannelli che ritorna di corsa verso l’auto, butta la bottiglia vuota, sale in macchina e si allontana a retromarcia.
La sequenza, prodotta dall’avvocato di parte civile Giampaolo Murrighile, in udienza insieme ai colleghi Antonio Fois e Giorgia Lovigu, è stata acquisita dalla Corte anche su richiesta del pubblico ministero Daniele Rosa poichè ritenuta di grande importanza.
Fino a oggi, infatti, i difensori di Davide Iannelli, Abele e Cristina Cherchi, avevano sostenuto la tesi che il proprio assistito avrebbe agito al termine di un ennesimo litigio con Tony Cozzolino: un alterco finito in tragedia. Lo stesso Iannelli aveva dichiarato in aula che Cozzolino per primo lo avrebbe cercato sostanzialmente per litigare.
Il filmato, invece, secondo la parte civile e lo stesso PM, dimostrerebbe che Iannelli avrebbe compiuto un vero e proprio agguato nei confronti della vittima mettendo a segno un azione premeditata e portata a termine con efferatezza.
Nella seconda parte dell’udienza ha testimoniato il medico legale Salvatore Lorenzoni che ha parlato delle drammatiche condizioni fisiche di Tony Cozzolino per via delle ustioni gravissime subite nel 70% del corpo. Il viso e il torace e gran parte delle gambe sono stati attaccati dalle fiamme provocando nella vittima dolori lancinanti.
Cozzolino, nell’immediatezza dei fatti, era rimasto cosciente fino al momento in cui, ormai esanime, dopo essere stato trasportato a Sassari con l’elisoccorso, era stato ricoverato nel reparto di Rianimazione. Lorenzoni ha parlato dell’estrema sofferenza dell’uomo, attenuabile soltanto attraverso la somministrazione di morfina e di altri sedativi. L’uomo era morto nove giorni dopo i fatti avvenuti nel condominio San Nicola. Il processo proseguirà il prossimo 7 novembre con l’ascolto dei testimoni delle parti civili.

