★VIDEO★ OLBIA. Si sono vissuti momenti di paura al porto di Olbia. Intorno alle 18:00, due ragazzi di nazionalità algerina in partenza per Civitavecchia, obbligati da un provvedimento firmato dal Questore a lasciare il territorio entro quindici giorni in quanto clandestini, hanno scatenato il panico nei locali della Stazione Marittima. Entrambi tra i 25 e i 30 anni, tutt’altro che disposti a imbarcarsi, hanno reagito con atti di autolesionismo mentre gli agenti della Security hanno provato a fermarli. Hanno iniziato a ferirsi con una lametta e a colpirsi con alcune pietre, mentre gli altri passeggeri, terrorizzati, si sono riversati in massa all’esterno. A quanto è dato sapere i due avrebbero voluto imbarcarsi per Genova anziché per Civitavecchia, probabilmente nel tentativo di rimanere in Italia.
Una scena andata avanti per circa venti minuti prima dell’arrivo dei Carabinieri di Olbia che sono riusciti a immobilizzare i due ragazzi e a riportare la situazione alla normalità. “Abbiamo temuto il peggio – racconta un testimone -. I ragazzi gridavano e si colpivano ripetutamente. C’era sangue dappertutto. Una scena tremenda avvenuta di fronte ai bambini”. “È una tragedia sfiorata – dice una donna -. Abbiamo avuto davvero paura e siamo corsi fuori. Per fortuna sono arrivati i Carabinieri”. I due algerini sono stati soccorsi dagli operatori del 118.
“Non è ammissibile che al porto di Olbia non ci sia una presenza fissa delle Forze dell’ordine – dichiara Giulio Verrascina, segretario regionale Usb Mare e Porti -. È una situazione non più tollerabile in uno scalo come questo con una presenza massiccia di viaggiatori. Si parla infatti di oltre due milioni di passeggeri soprattutto in estate con circa circa quindici partenze al giorno. È ora di fare qualcosa”. Di seguito il servizio ⬇️


