Domenica sera, poco dopo la mezzanotte, ha mandato un messaggio con i cuoricini alla sua giovane madrina e poi si è addormentata. Francesca Corda, 19 anni, di Alà dei Sardi, se n’è andata così lasciando tutti increduli e senza fiato. Ci fa bene pensare che, senza soluzione di continuità, la sua anima sia passata dalla luce fioca del suo cellulare, nel buio della sua cameretta di matricola universitaria, a quella luce abbacinante che mostra la via a coloro che vanno dall’altra parte. Specie per tutte le giovani anime come la sua.
Francesca era pronta a sbocciare. Dopo il diploma si era trasferita a Sassari e aveva appena cominciato a percorrere la sua strada con grinta e quella voglia di affermarsi di fronte al mondo che aveva dentro. Il 15 settembre aveva compiuto 19 anni ma, a causa di un lutto in famiglia e una serie di tragiche sventure che aveva colpito in quel periodo la comunità di Alà, aveva preferito rimandare la festa.
Francesca aveva tanti talenti ma soprattutto un’intelligenza fuori dal comune. Non semplicemente furbizia ma molto di più. Era spiazzante! E lo è stata fin da ragazzina, specie per gli adulti che superficialmente provavano a trattarla come una bambina. A lei bastava poco per capire chi aveva davanti. Ti osservava e percepiva dettagli che solo lei era capace di vedere trasformandoli in parole e definizioni mai fuori tema e sempre al momento giusto.
Quella festicciola dei 19 anni, poi, era riuscita a farla. Nella tavernetta di famiglia. Nel televisore, a sorpresa, qualcuno aveva fatto partire un video antologico. Uno zio, con il quale fin da piccola aveva instaurato un bellissimo rapporto di complice spiritualità, aveva raccolto e messo insieme una serie di foto della sua infanzia passando per la pubertà fino alla tenerissima attualità dei sui freschissimi 19 anni. Un video divertente e goliardico coerente con la sua personalità.
La sua ironia era un altro dei suoi pregi. Lo sapevano bene i suoi familiari e i suoi amici. Per Francesca era un’arma spontanea che utilizzava con una tale naturalezza che non potevi fare a meno di notare. Anche per questo tutti le volevano bene. Guai a chi trattava male qualcuno in sua presenza o a chi usava un approccio sgarbato nei confronti di un essere che considerava più debole. Prima o poi avrebbe fatto i conti con lei. Senza fretta. Perché sapeva aspettare il momento giusto per pareggiare i conti. Anche soltanto con una battuta delle sue. Sferzanti ma precise come un dardo a bersaglio.
Francesca, pur nella sua breve vita, è stata capace di farsi apprezzare anche per il suo generoso impegno nel volontariato e nel gruppo giovani della comunità alaese. Da poco si era iscritta al Gruppo Folk e non vedeva l’ora di partecipare a Nadale in Carrera. Perché lei con Alà dei Sardi e con tutta la comunità del paese aveva un legame speciale. Il vuoto che lascia, d’ora in avanti, potrà essere riempito solo con il ricordo di mille momenti indimenticabili che ha regalato a chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerla.

