Sabato alle 16:15 presso l’impianto sportivo Bruno Recchioni di Fermo, si terrà un altro atto della commedia calcistica a cui gli appassionati di sport e i tifosi olbiesi stanno assistendo dal mese di agosto. L’Olbia si esibirà a Fermo in una partita il cui esito avrà un impatto significativo sul futuro delle squadre, entrambe i team vivono il momento tra speranza e rassegnazione.
Come spesso accade in situazioni simili, si arriva al confronto diretto con diversi problemi, non soltanto di natura fisica o sportiva, ma a volte anche legati a questioni societarie che possono compromettere la serenità necessaria in tali circostanze.
Il tempo stringe, sia per i gialloblù che per i bianchi è fondamentale ottenere una vittoria che possa alimentare una piccola fiammella di speranza per partecipare ai play-out, considerando le scarse possibilità di salvare la categoria direttamente. La squadra di Gaburro, in ritiro ad Imola, sarà priva di sei titolari: Nanni, Motolese, Biancu e Montebugnoli squalificati, a cui si aggiungono gli infortunati Schiavone e Cavuoti.
Il mister veronese disporrà di undici giocatori titolari e di alcune riserve provenienti dalla formazione Primavera. Faranno parte della comitiva Marco Di Nunzio, Gabriele Ricceri e Marco di Marcello, attaccanti i primi due, centrocampista il terzo.
Se ad Olbia si piange per le assenze, a Fermo sicuramente non si ride, nella squadra di casa c’è preoccupazione, alcune probabili assenze che renderebbero in salita la gara per gli undici di mister Protti. L’ex Giandonato e Spedalieri si stanno riprendendo dagli infortuni ma potrebbero non essere al massimo, sembrerebbe improbabile la partecipazione di Semprini per un problema alla schiena e Fontana, ancora sotto terapia, Heinz invece dovrebbe essere della partita. Abbiamo sentito l’allenatore dell’Olbia Marco Gaburro per raccogliere lo stato d’animo della squadra.
Mister una partita impegnativa tra speranza e rassegnazione?
“Tutte le partite sono impegnative, sicuramente sarà una gara importante e tosta sia per la posta in palio che per la parte ambientale. Fermo è un campo particolare e quindi da questo punto di vista sarà una partita con un tasso di difficoltà molto alto. Tutto questo ci deve stimolare anche perché siamo ancora molto arrabbiati per quanto successo nelle ultime due partite con Pineto e Gubbio. Ogni partita è buona per poter cambiare il trend”.
Quanto pesano le assenze?
“Nella singola partita pesano relativamente, io penso che gli undici che andranno in campo domani sarà una squadra molto competitiva, possiamo avere qualche cambio in meno a partita in corsa ma abbiamo tanto entusiasmo e qualità. Le assenze a me preoccupano nel medio periodo non nella singola partita. Abbiamo motivazioni e mezzi per poter fare bene. Per me non conta chi manca ma conta chi c’è”.
Quanto incide sulle dinamiche della squadra l’arrivo di Ninni Corda come collaboratore della Swiss Pro?
“Non penso di essere la persona indicata a dare risposte a questo genere di domande. Queste sono vicende a cui non rispondo e rimando il quesito alla dirigenza, io posso solo dire che la squadra è molto concentrata sulla partita di sabato. In questo momento la partita contro la Fermana è la cosa più importante”.
Cosa teme di più della Fermana?
“La Fermana ha dei numeri molto simili ai nostri ma non abbiamo paura, posso solo dire che hanno raccolto due punti contro due squadre attrezzate, mentre noi nelle ultime partite non abbiamo raccolto niente. Riguardo la nostra partita vorrei dire che domenica scorsa ero molto adirato e avevo sete di rivincita immediata, nella prossima partita saremo in tanti a provare la stessa voglia di rivincita”.
Quale è la condizione di avvicinamento alla partita di Fermo?
“Ma in effetti siamo usciti peggio dalla sconfitta di Pineto che onestamente poteva essere una squadra più alla nostra portata. La nostra squadra ha avuto un percorso tardivo di assestamento delle dinamiche di gruppo ma adesso conta davvero tanto la partita di domani”.
Appuntamento a sabato ore 16,15.

