Tutto sembrava fatto. L’annuncio dell’arrivo dei Commissari nei comuni “dissidenti” era stata salutata come la vittoria degli imprenditori balneari sardi. La realtà, invece, a quanto sostengono dall’associazione Mari di Tarranoa, è ferma al punto di partenza. Anzi, i balneari ritengono di essere stati presi in giro poiché manca la definizione della procedura che assicura l’estensione delle concessioni fino al 2033. Per rompere il cerchio vizioso hanno organizzato una manifestazione a Cagliari e, contemporaneamente si rivolgeranno al Tar.
Dopo l’incontro con i vertici della Lega in Sardegna avvenuto la scorsa settimana a Olbia alla presenza del parlamentare Eugenio Zoffili “malgrado l’impegno a sostenerci e le rassicurazioni ricevute, non ci restano alternative a una manifestazione di massa. Simo pronti e determinati”
Secondo quanto sostengono i balneari “a oggi, 10 marzo 2021, siamo sempre al punto di partenza perché la partita resta ancora aperta – dichiara Gianluca Casula, presidente dell’associazione Mari di Tarranoa -. Questo non lo possiamo più tollerare. Tutti noi abbiamo lottato con la speranza che arrivasse qualcosa di positivo dai nostri rappresentanti politici ma, purtroppo per noi, ci resta solo il piano B: una manifestazione di massa e, contemporaneamente, tutelarci con azioni legali. Non abbiamo altra scelta”.
L’associazione dei Baleari che che ha raggruppato circa 150 imprenditori faranno ricorso al Tar “contro le delibere dei comuni ‘difettosi’ che il 31 dicembre 2020 hanno deciso di estendere le concessioni di un solo anno e non al 2033 come ha fatto gran parte dei comuni costieri senza se e senza ma. I termini scadono lunedì 15 marzo 2021.
Ora i balneari si vedranno a Cagliari sotto il palazzo della Regione: “Con questa comunicazione invitiamo tutti i colleghi sardi all’unione per una dimostrazione massiccia e civile. Non chiediamo nulla di impossibile: solo la tutela dei nostri diritti di cittadini italiani/sardi. Noi pretendiamo che la politica regionale risolva questa vergognosa situazione perché non è possibile vivere nell’incertezza più assoluta”.
“Cari colleghi – conclude Casula rivolgendosi alla categoria – è per questo che invito tutti i balneari alla mobilitazione a Cagliari per il giorno martedì 16 marzo 2021 a Villa Devoto, per manifestare tutta la nostra disperazione per la totale mancanza di sensibilità verso le nostre famiglie e le nostre attività imprenditoriali. Non abbiamo più nulla da perdere. Sarà il Tar a decidere la sorte nostra e delle nostre famiglie”.
