Una gara pazza, quella di oggi tra Livorno e Olbia, che ha visto i bianchi rimontare due reti di svantaggio e andare vicinissimi alla vittoria. I minuti di recupero sono stati fatalei, con il gol del 3-3 toscano arrivato al 91°.
All’andata era finita 1-1 (gol di Mazzeo e di Cocco) con un Livorno in piena crisi societaria, tuttora in evoluzione, tanto da giungere in Gallura con soli 16 giocatori. Si è giunti alla gara di oggi con i toscani reduci dal tennistico 0-6 contro la Juventus U23 e con l’Olbia che ha visto il rinvio della gara contro la Pro Sesto e l’infortunio di capitan Pisano (frattura composta al perone) sottoposto ad intervento chirurgico al Mater Olbia giovedì.
L’Olbia parte molto bene e con passaggi veloci e di prima si porta più volte in area avversaria, il Livorno prende coraggio e si fa vivo al 22° nell’area bianca ma il tiro di Bussaglia finisce sul fondo. Al 38° clamoroso vantaggio per i toscani alla prima vera occasione: la punizione di Castellano viene deviata in area e sorprende Tornaghi; l’Olbia sbanda e al 40° brivido con la girata di Buglio in piena area di rigore.
Nel secondo tempo succede di tutto, con un inizio shock per i bianchi: il Livorno raddoppia con il gol di Bussaglia su assist deviato di Haoudi. L’Olbia non ci sta e al 55° accorcia le distanze con il gol di Udoh che sfrutta l’errore difensivo della difesa toscana e batte il portiere avversario.
Al 67° l’Olbia pareggia i conti con il gol di Ragatzu servito dall’ottimo Udoh. Al 72° Ladinetti viene atterrato in area di rigore e l’arbitra decreta il rigore per i bianchi: è lo stesso Ladinetti che dal dischetto non sbaglia e l’Olbia completa l’incredibile rimonta.
Al 91° beffa per l’Olbia con i toscani che riescono a riacciuffare la gara con il gol di Dubickas. Un punto che lascia l’amaro in bocca all’Olbia che, nonostante la rimonta, non riesce a tornare alla vittoria a pochi minuti dalla fine del match. Mercoledì 17 si torna in campo al Bruno Nespoli contro il Piacenza.

